domenica 13 gennaio 2013
Ravioli di scarola al vino cotto
Come, di consuetudine, per l'appuntamento settimanale con la "Scuola di cucina Slow Food", oggi vi propongo una ricetta tratta dal volume "Paste fresche e gnocchi"
.
La ricetta è senza ombra di dubbio molto originale ed è frutto della creatività di Agostino e Francesco, giovani chef di casa D'Ambra, titolari della trattoria "Il Focolare". La tradizione gastronomica a cui si ricollega questa ricetta è quella ischitana. Avete presente la famosa pizza di scarola? Nella versione ischitana, rispetto all'analoga ricetta napoletana, è previsto un ingrediente particolare, ovvero il vino cotto, una specialità tradizionale di Ischia (e non solo), usata per ricette dolci e salate. Ebbene il vino cotto, insieme alla scarola, alle olive nere di Gaeta, ai capperi, all'uvetta sono i protagonisti di questi ravioli che, vi posso assicurare, non vi deluderanno. Buon appetito!
Ingredienti per 5-6 persone
Per la pasta:
500 gr di semola di grano duro
5 uova
un pizzico di sale
Per il ripieno
3 grandi cespi di scarola
2 spicchi d'aglio
un etto di olive nere di Gaeta
un etto di capperi sotto sole
un etto di pinoli
mezz'etto di uva sultanina
olio extravergine d'oliva
sale
Per il vino cotto:
1 dl di vino rosso di buona struttura
10 gr di zucchero
Per il condimento:
5-6 gherigli di noci
mezz'etto di parmigiano reggiano
Preparazione
1. Preparate per prima cosa il vino cotto: mettete sul fuoco il vino, aggiungete lo zucchero e in una ventina di minuti, fatelo ridurre da dieci a uno; tenetelo da parte
2. Occupatevi della pasta, amalgamando sulla spianatoia la semola con le uova e un pizzico di sale. Lavorate bene l'impasto, quindi lasciatelo riposare per mezz'ora avvolto in pellicola
3.Nel frattempo preparate il ripieno. Soffriggete leggermente in olio caldo l'aglio,aggiungete la scarola, lavata, asciugata e tagliata a pezzettino, i capperi ben dissalati e le olive snocciolate e fate stufare per mezz'ora
4.Scolate il composto e, una volta raffreddato, passatelo nel tritacarne insieme ai pinoli e all'uva passa, fatta rinvenire in acqua tiepida e strizzata. Aggiustate, se necessario, di sale
5. Dall'impasto ricavate una sfoglia sottile e dividetela in strisce su metà delle quali disporrete grosse nocciole di ripieno, opportunamente distanziate, ripiegate e premete con le dita negli interstizi e, con la rotella, ritagliate dei classici ravioli quadrangolari. Se preferite, potete ricavare dalla pasta anche altre forme: ravioli rotondi di diverse dimensioni, lisci o smerlati; a rettangolo, a mezza luna, a fagottino
6. Tuffate i ravioli in acqua bollente salata, cuoceteli a vostro gusto, scolateli, conditeli in una zuppiera calda con il vino cotto riscaldato,il parmigiano grattugiato e i gherigli di noci spezzettati
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Bellissima ricetta, adoro la pasta fresca...
RispondiEliminaCiao Sara e grazie per l'apprezzamento. Anche a me piace davvero tanto la pasta fresca. Un caro saluto
EliminaDavvero invitante...complimenti!
RispondiEliminaGrazie mille Romy
EliminaSenza parole,un piatto veramente particolare di un livello superiore
RispondiEliminaGrazie Simonetta, felicissima che il piatto ti sia piaciuto
EliminaLe tue ricette sono un corso di cucina, sono contente di essere tra le tue lettrici. Grazie!!!!
RispondiEliminapastaenonsolo.blogspot.it
Carissima Giovana, il piacere di averti qui è tutto mio. Grazie davvero
EliminaUna di quelle ricette che richiede tempo e dedizione ma che alla fine ti ripaga con un gran piacere di sederti a tavola a gustarla!
RispondiEliminaHai proprio ragione, fatichi un po' ma alla fine vieni ripagata dal risultato. Un abbraccio
EliminaHo appena scoperto il tuo sito. Sei bravissima :-)
RispondiEliminaGrazie mille Alida, passa a trovarmi quando ne hai voglia. Mi fa davvero piacere
Eliminabellissimi, Roberta! Mia nonna era napoletana e sono sicura che li avrebbe apprezzati molto :) (la sua pizza di scarola era fantastica!)
RispondiEliminaCara Stefania mi commuove pensare che questo piatto ti abbia fatto pensare a tua nonna. Da brava napoletana, sono certa anch'io che le sarebbe piaciuto. Grazie di cuore per il tuo commento
EliminaHo scoperto solo ora, e per caso, attraverso Slow Food, questo bel blog! Complimenti, molto interessante. Questi ravioli sono superlativi. Ripasserò presto!
RispondiEliminaGentilissima Eleme, grazie davvero per l'apprezzamento, Sono lieta che la ricetta ti sia piaciuta e se tornerai a trovarmi, ne sarò davvero felice. Grazie ancora
RispondiEliminadomenica li provo. deve essere una specialità da leccarsi i baffi....
RispondiEliminaCiao Gianni, se li provi sono curiosa di sapere cosa ne pensi. Un caro saluto
EliminaChe buona la pizza di scarola, la faceva sempre la mia mamma di origine infatti napoletane. Mi piace la tua versione a raviolo, la proverò! Saluti golosi, Cooking with Marica
RispondiEliminaCiao Marika e grazie per essere passata di qui. Anch'io adoro la pizza di scarola, pur non essendo di origini partenopee l'ho sempre trovata deliziosa. Ti assicuro che i ravioli con questa farcitura sono veramente straordinari. Un saluto
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