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lunedì 26 settembre 2016

Ditalini cozze e vongole


Amici, ho avuto modo di provare questo piatto, in occasione di un bellissimo viaggio in Molise. Non credevo che i ditalini potessero andare d'accordo con i frutti di mare, ma devo dire che invece, vanno perfettamente a braccetto

Ingredienti
300 gr di ditalini
500 gr di cozze
500 gr di vongole veraci
1 spicchio d'aglio
1 ciuffo di prezzemolo
1 peperoncino fresco
olio extravergine d'oliva
sale
Preparazione
In un tegame capiente versate un filo d'olio, lo spicchio d'aglio sbucciato e il peperoncino privato dei semi. Aggiungete cozze e vongole, precedentemente pulite con cura e spurgate, e coprite con un coperchio. Dopo qualche minuto, sfumate col vino bianco.
Eliminate dal tegame cozze e vongole e diluite il brodetto ottenuto con dell'altra acqua bollente, in cui farete cuocere i ditalini. Una volta cotti, aggiungete i frutti di mare, del prezzemolo tritato o se preferite del basilico e servite ben caldi

mercoledì 7 settembre 2016

Spaghetti al pesto di zucchine



Ingredienti
Per il pesto di zucchine:
200 gr di zucchine
30 gr di pinoli
30 gr di pecorino
30 gr di parmigiano reggiano
alcune foglie di basilico
olio extravergine d'oliva
un pizzico di sale
Pomodorini datterini
Prosciutto cotto a cubetti

Preparazione
1. Per prima cosa preparate il pesto: lavate le zucchine, privatele delle estremità e, con l’aiuto di una grattugia dai fori larghi, sminuzzatele. Ponete le zucchine grattugiate in un colino, salatele leggermente e lasciatele riposare per 30 minuti, così che perdano il liquido in eccesso. Versate le zucchine nel mixer insieme con le fogli di basilico e i pinoli.Aggiungete parmigiano, pecorino e una parte di olio e cominciate ad emulsionare il tutto.Aggiungete il restante olio ed emulsionate fino ad ottenere un pesto cremoso
2. Lavate con cura i pomodorini, tagliateli in quattro e stufateli solo con un filo d'olio e un pizzico di sale
3. Cuocete la pasta e scolatela al dente
4. In una padella, scaldate un filo d'olio e fate saltare pochi minuti il prosciutto cotto a cubetti, aggiungete gli spaghetti, i pomodorini stufati e infine il pesto. Mantecate il tutto con un filo d'olio e servite caldi

martedì 19 maggio 2015

Lasagne estive con pomodorini e melanzane



Ingredienti
250 gr di lasagne all'uovo
1 kg di pomodorini
500 gr di melanzane
1 spicchio d'aglio
alcune foglie di basilico fresco
olio per friggere
ricotta salata q.b.
sale e pepe
Per la crema di ricotta:
1 kg di ricotta di pecora
200 ml di latte vaccino
una grattugiata di noce moscata
sale e pepe

Preparazione
1.Per prima cosa realizzate un sughetto fresco con i pomodorini. In una padella, scaldate un filo d'olio extravergine d'oliva e fate dorare lo spicchio d'aglio. Versate in padella i pomodorini aperti a metà e lasciateli cuocere per 5 o 6 minuti a fuoco medio. Salate e pepate e a fine cottura aggiungete anche le foglie di basilico spezzettate

2.Lavate e spuntate le melanzane, tagliatele a cubetti e friggetele in abbondante olio di semi di arachidi. Scolatele su della carta assorbente e tenetele da parte

3. Preparate la crema di ricotta: in una ciotola stemperate la ricotta con il latte, mescolate con una frusta in modo da ottenere una crema compatta. Condite la crema con sale e pepe e una grattugiata di nocemoscata

4.Componete infine la lasagna. Prendete una teglia, sistematevi al fondo un mestolo di salsa di pomodoro e un filo d'olio. Adagiatevi le prime sfoglie e coprite con la crema di ricotta, le melanzane a cubetti e qualche pomodorino. Spolverate con la ricotta salata e proseguite così fino ad esaurimento degli ingredienti. Terminate con uno strato di melanzane e pomodorini e date un'ultima grattugiata con la ricotta salata

5. Cuocete in forno statico a 220° per circa 25 minuti. Servite le lasagne ben calde

venerdì 6 febbraio 2015

Insolita carbonara vegetariana


Ingredienti per 4 persone
350 gr di mezze maniche
125 gr di tofu morbido
qualche cubetto di tofu affumicato
qualche cucchiaio di latte di soia
due cucchiaini di curcuma
fiori di zucca freschi
2 zucchine
1 spicchio d'aglio
olio extravergine d'oliva q.b
sale
pepe in grani
prezzemolo e menta fresca

1. Mettete a bollire una pentola con l'acqua in cui cuocerete la pasta

2. Tagliate le zucchine a cubetti, dopo averle lavate con cura. Scaldate una padella con qualche cucchiaio d'olio. Fate rosolare lo spicchio d'aglio e unite i cubetti di zucchina. Cuocete 5 minuti, salate, pepate. Spegnete e lasciate da parte

3. Frullate col minipimer il tufo morbido con qualche cucchiaio di latte di soia, fino ad ottenere una cremina piuttosto densa. Aggiungete qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta e mescolate ancora. Per dare colore alla crema e farla somigliare alla vera salsa alla carbonara, unite anche la curcuma. Da ultimo, unite alla crema qualche cucchiaio di pecorino e parmigiano e mescolate ancora una volta. Assaggiate di sale e se occorre aggiungetene un pizzico.

4. Nel tegame in cui avete saltato le zucchine, versate un cucchiaio di olio extravergine d'oliva e insaporitevi i cubetti di tufo affumicato che, nella ricetta, sostituiranno il guanciale

4.Scolate la pasta e versatela nella padella con la salsa che avete preparato. Aggiungete da ultimo i fiori di zucca a pezzetti e i cubetti di tufo e mantecate sul fuoco, aggiungendo della menta fresca e del prezzemolo tritati a coltello

giovedì 22 gennaio 2015

Tortelloni di ricotta con fiori di zucca e verdure croccanti


Capita molto spesso che a casa mia arrivino all'improvviso amici che, sapendo che amo cucinare, mi fanno la sorpresa dell'ultimo momento restando a pranzo o a cena. Sapendolo, cerco sempre di non farmi trovare impreparata e così tengo sempre in frigo tante verdurine, qualche pasta un po' particolare e altri ingredienti che in pochi minuti mi consentono comunque di fare un figurone.
Ecco la ricetta di oggi è dedicata ad alcuni di questi amici a cui voglio tanto bene. Lo spunto per la sua preparazione mi è venuto da una delle interessanti iniziative organizzate da Camoscio d'Oro che ha invitato me e altri amici blogger ad una sfida ai fornelli "Camosciare è…Ma che bella sorpresa" che parte proprio dall'idea dell'arrivo inaspettato di ospiti a sorpresa. E allora ecco la mia ricetta. Naturalmente visto che si richiede anche una certa velocità nella preparazione del piatto, per cuocere le verdure ho utilizzato il wok che come sapete consente di ridurre notevolmente i tempi di cottura e di cucinare con pochissimi grassi

Ingredienti per 4 persone
1 confezione di tortellino ricotta e spinaci
1 confezione di Camoscio d'oro spalmabile
350 gr di funghi misti freschi
1 carota
3 zucchine
2 cipolline fresche
1 spicchio d'aglio
dei fiori di zucca freschi

Preparazione
1. Prendete un tagliere e dopo aver lavato e pulito con cura le carote, le cipolle e le zucchine, affettate tutto a cubetti

2. Scaldate il wok sul fuoco, unite un filo d'olio e fate stufare le cipolline affettate finemente e lo spicchio d'aglio. Unite i cubetti di carota, coprite e fate cuocere 5 minuti.

3. Unite alle verdure anche i funghi e fate stufare anche questi per 3 minuti. Infine aggiungete le zucchine a cubetti e fate saltare il tutto per altri 2 minuti. Salate e insaporite con un pizzico di pepe. Da ultimi unite i fiori di zucca e spegnete. Le verdure dovranno cuocere ma rimanendo croccanti

4. Lessate i ravioloni in acqua bollente salata. Scolateli e versateli nel wok insieme alle verdure. Fate insaporire qualche secondo e infine completate il piatto aggiungendo anche il formaggio spalmabile. Col calore del fuoco si scioglierà immediatamente creando una deliziosa salsa che renderà il vostro piatto perfetto



mercoledì 14 gennaio 2015

Spaghettoni ai gamberi rossi di Sicilia


Dovete sapere che sulle tavole dei siciliani il Gambero rosso, proveniente per lo più dalle marinerie di Mazara del Vallo e Sciacca, non manca quasi mai, anzi è il simbolo di molti piatti tipici della cucina siciliana a base di pesce. Il gambero rosso si pesca con le reti a strascico. Viene catturato esclusivamente dai pescatori professionali con reti che operano sui fondali fangosi. Questo gambero particolarmente pregiato, viene pescato nel Mediterraneo ed anche nell’Atlantico. Oggi la quasi totalità del gambero rosso pescato dai pescherecci di Mazara del Vallo viene congelato direttamente a bordo. Il ghiaccio ha sempre accompagnato la pesca di questo crostaceo. Pensate che oggi la tecnica di surgelamento del gambero rosso si è particolarmente affinata tanto da garantire ai consumatori un prodotto che mantiene intatte le proprie caratteristiche organolettiche. Grazie a tutto ciò e grazie anche alla mia pescheria di fiducia che neanche a farla apposta si approvvigiona proprio a Mazzara del Vallo sono arrivati dritti dritti sulla mia tavola dei magnifici gamberi. Cosa potevo farci se non un piatto di spaghetti, anzi mi correggo: spaghettoni. Per onorare infatti questi magnifici frutti della mia Terra ho scelto una pasta all'altezza della situazione

Ingredienti
Una tazza di fumetto di pesce
200 ml di sugo di pomodoro
16 gamberoni rossi di Sicilia
20 pomodorini Pachino
1 bicchiere di vino bianco
olio extravergine d’oliva
350 gr di spaghettoni

Preparazione
1.Scaldate un tegame sul fuoco con dell’olio. Togliete ai gamberi la testa, la coda e le interiora. Tagliate grossolanamente i gamberi e metteteli a soffriggere.
2. Nel frattempo mettete a cucinare la pasta
3. Dopo aver rosolato un attimo i gamberi, bagnate con mezzo bicchiere di vino e lasciate sfumare, aggiungete la salsa di pomodoro e fate restringere. Unite anche il fumetto di gambero.
4.Una volta ristretta la salsa, aggiungete la pasta e saltatela.
5. A questo punto, introducete dei pomodorini freschi e lasciateli appassire.
6. Intanto in un’altra padella saltate dei gamberi interi e sfumate anche questi con un goccio di vino.
7. Insaporite la pasta con un pizzico di sale e pepe e servitela con del prezzemolo fresco e i gamberi interi con un po’ del loro sughetto

martedì 27 maggio 2014

Shirataki al salmone e peperoncini piccanti


Sapete qual è il segreto dei giapponesi per rimanere in forma? Si chiama Shirataki o Ito Konjaku in Giappone e Moyu o Juruo in China, è un validissimo sostituito della pasta, ma a differenza di questa che - come tutti sappiamo -apporta calorie ed è quindi spesso limitata nelle diete, è composta da una farina chiamata glucomannano che si estrae dalla radice di una pianta asiatica chiamata Konjac. Il glucomannano e' una fibra solubile e come tale non viene assorbita dal nostro organismo e quindi non ha calorie utili per il corpo umano. Questa fibra non contiene calorie, carboidrati, grassi, proteine, glutine, lattosio, ne' qualsiasi altra sostanza che possa essere assorbita dall'organismo. E' quindi ideale per coloro che vogliono dimagrire, in particolare con diete povere di carboidrati; ma anche per chi soffre di allergie o intolleranze a glutine, amido di frumento, lattosio

ZenPasta e' prodotta in modo completamente naturale e senza alcun additivo chimico, solo farina di Konjac estratta direttamente da radici coltivate secondo i principi dell'agricoltura biologica. Si prepara con grande facilità e si può condire con qualunque sugo. Si mantiene sempre al dente e, lasciatemelo dire, dà il meglio di sé nelle ricette asiatiche ed esotiche

Ingredienti per 4 persone
4 rotolini di spaghetti di Shirataki
150 gr di pisellini freschissimi
2 fette di salmone fresco
1 peperoncino verde piccante
1 pomodoro rosso piuttosto grande
alcune foglioline di menta
1 spicchio d'aglio
qualche cucchiaio di olio di sesamo

Preparazione
1. Mettete a bollire dell'acqua, immergete gli spaghetti di Shiratakie lasciate bollire per 7/10 minuti (l'aumento di peso è maggiore se la lasciate bollire per 10/12 minuti, in ogni caso non scuoce mai quindi non abbiate paura di lasciarla più a lungo). Scolatela e sciacquatela bene sotto l'acqua corrente

2. In un pentolino, fate scottare i pisellini per pochi minuti. Intanto, pulite le fette di salmone, eliminando le spine e ricavandone dei dadini regolari

3. In un altro pentolino, fate bollire dell'acqua. Sul dorso del pomodoro praticate un taglio a croce. Gettatelo in acqua bollente per 30 secondi. Scolatelo dall'acqua e versatelo in una ciotola con acqua freddissima. Eliminate quindi la buccia del pomodoro, apritelo a metà e privatelo dell'interno. Ricavate anche dal pomodoro dei dadini regolari

4. Scaldate qualche cucchiaio di olio di sesamo in un tegame. Tagliate a rondelle il peperoncino e versatelo nel tegame, aggiungete i dadini di salmone e lasciate saltare pochi minuti. Unite anche i pisolini, scolati dal liquido di cottura. Salate

5.Nel tegame, versate anche gli shirataki e da ultimo unite il pomodoro fresco a dadini e delle profumatissime foglioline di menta

giovedì 27 marzo 2014

Gnocchi agrodolci alle mele




Le mele Golden Val Venosta sono protagoniste di questa mia ricetta perfetta secondo me per l'estate. Sono stata coinvolta con molto piacere nel progetto "Quattro stagioni per una mela" e dunque ho cercato di interpretare il gusto e la croccantezza di questo magnifico frutto con alcune ricette



Ingredienti per 4 persone
300 gr di patate
70 gr di farina
1 tuorlo
1 mela Golden Val Venosta
succo di 1 limone
15 gr di uvetta
50 gr di pangrattato
1 cucchiaino di cannella in polvere
2 cucchiai di zucchero semolato
40 gr di burro
2 cucchiai di sale grosso
sale fino

Preparazione
1.Preparate il ripieno: Mettete l’uvetta a bagno in una ciotolina con acqua tiepida per 10 minuti
2.Lavate la mela, privatela del torsolo e sbucciatela. Tagliatela a fettine sottili
3.Mettete le fettine di mela in una ciotola e bagnatele con succo di limone
4.Sciogliete 10 gr di burro in una padella antiaderente, aggiungete le mele, spolverizzatele con metà zucchero
5.Unite l’uvetta sgocciolata e strizzata, cuocete altri 5 minuti e lasciate freddare
6.Preparate gli gnocchi: lavate le patate e mettetele in una pentola, coprite di abbondante acqua fredda e lessatele per 35 minuti
7.Scolate le patate, privatele della buccia e schiacciatele
8.Unite alle patate la farina, il tuorlo, un pizzico di sale fino e impastate il tutto velocemente
9.Dividete l’impasto in palline grandi come albicocche, richiudete in ognuna un cucchiaino di ripieno di mele
10.Portate a bollore 2 litri di acqua in una pentola e salate con sale grosso
11.Immergetevi gli gnocchi e lessateli per 5 minuti
12.Sciogliete nel frattempo il burro rimasto in un padellino antiaderente
13.Versatevi il pangrattato, lo zucchero rimasto e rosolate per 3 minuti
14.Sgocciolate gli gnocchi dall’acqua di cottura e sistematene 3 per ogni piatto. Spolverizzateli con il composto di burro fuso e della cannella in polvere






Risotto mele e speck



Le mele Golden Val Venosta sono protagoniste di questa mia ricetta perfetta secondo me per l'estate. Sono stata coinvolta con molto piacere nel progetto "Quattro stagioni per una mela" e dunque ho cercato di interpretare il gusto e la croccantezza di questo magnifico frutto con alcune ricette

Ingredienti per 4 persone

160 gr di riso Carnaroli
60 gr di scalogno
20 ml di olio extravergine d'oliva
1,2 lt di brodo vegetale
1 bicchiere di Pint Bianco
1 mela Golden Val Venosta sbucciata a dadini
80 gr di speck Alto Adige Igp
100 gr di porro
80 gr di burro
40 gr di formaggio di montagna stagionato e grattugiato
sale e pepe

Preparazione
1. Tritate lo scalogno e fatelo rosolare in olio d'oliva. Aggiungete il riso e lasciatelo tostare. Spruzzate con vino bianco e aggiungete poco a poco il brodo vegetale
2. Cinque minuti prima della fine della cottura, aggiungete la mela a dadini e lo speck, il porro e il formaggio di montagna grattugiato e infine il burro
3. Insaporite con sale e pepe, mescolate e disponete sui piatti accompagnandolo con delle fettine di speck

mercoledì 27 novembre 2013

Pasta c’anciova e muddica atturrata


Il piatto di oggi mi riporta alla mia Sicilia. Con orgoglio vi ripropongo quindi un piatto che nelle nove province siciliane presenta diverse varianti. La cucina della mia terra non finirà mai di stupirmi perchè pur con ingredienti talvota davvero poverissimi è stata in grado di affermarsi ovunque con dei veri e propri capolavori gastronomici. In questo piatto ad esempio ritroviamo il pangrattato, le acciughe e l'estratto di pomodoro che insieme si esaltano a vicenda creando un gusto davvero particolare.
Per la realizzazione di questo piatto devo ringraziare un gruppo di amiche di facebook alle quale proprio ieri avevo chiesto se avessero piacere di condividere con me delle ricette antiche siciliane, ma non ricette qualsiasi bensì quelle che ci si tramanda di madre in figlia. Ringrazio quindi le amiche del gruppo perchè hanno risposto in massa alla mia richiesta e mi hanno aperto le porte delle loro cucine facendomi riscoprire un pò di quella sicilianità che purtroppo da quando vivo a Roma ho un pò perso. Ma veniamo alla ricetta, che in originale si trova sul blog di Cinzia

Ingredienti per 4 persone
350 gr di pasta
4/5 acciughe sott'olio
100 gr di triplo concentrato di pomodoro
1 spicchio d'aglio
olio d'oliva
pangrattato

Preparazione
1.In un tegame piccolino mettete a imbiondire l'aglio in olio d'oliva, privato della buccia e tagliato a pezzetti.
2. Aggiungete le acciughe lasciandole sciogliere aiutandovi con un cucchiaio di legno fino ad ottenere quasi una crema.
3. Aggiungete il triplo concentrato di pomodoro, diluendo con acqua e mescolando bene.
4. Tostate il pangrattato in una padella.
5. Lessate gli spaghetti e conditeli prima con la salsa, poi con una spolverata di pangrattato e se vi piace ancora un cucchiaio di salsa sopra.




domenica 12 maggio 2013

Tortelli rossi di gamberi su fonduta di mozzarella, con aringa affumicata e chips di carciofi





Cari amici, la ricetta che vi propongo oggi nasce da un contest molto carino al quale sono stata invitata a partecipare: "Tutti cuochi per te" organizzato da una nota azienda alimentare. Ci è stato chiesto di preparare una ricetta efficace per trasformare un assaggio in un colpo di fulmine. Sfide come queste sono molto carine perchè spingono gli amanti della cucina a misurarsi con la propria fantasia e a sperimentare in cucina. Nell'ambito del contest bisognava utilizzare alcuni ingredienti: un formato di pasta, il pomodoro, una varietà di pesce a scelta e due prodotti dell'azienda.
Cosa preparare? Ho messo in moto le papille gustative ed ho pensato di preparare dei Tortelli rossi grazie all'aggiunta del concentrato di pomodoro. Come farcirli? Il pomodoro si sposa molto bene con i gamberi e così li ho scelti per il ripieno. Che salsa utilizzare per condirli? Non volevo la solita salsa e così ho pensato a una fonduta di mozzarella di bufala.
Veniamo alla cottura. Ultimamente mi piace cimentarmi in cotture il più possibile naturali e così ho optato per la cottura a vapore e devo dire che il risultato è stato davvero appagante. Adesso basta parlare e veniamo alla spiegazione della ricetta

Ingredienti per 4/6 persone
:
Per la pasta:
300 gr di farina 00
3 tuorli
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
Per il ripieno:
800 gr di gamberi
1 scalogno
la buccia di un limone
un mazzetto di erba cipollina
Per la fonduta:
una mozzarella di bufala da 250 gr
300 ml di latte
2 falde di peperoni rossi
Per decorare:
mezza aringa affumicata
3 carciofini

Preparazione
1. Preparate la pasta versando la farina a fontana e impastandola con i rossi d’uovo e il concentrato di pomodoro. Se dovesse servire, aggiungete anche qualche cucchiaiata d’acqua in modo da rendere l’impasto più omogeneo e facilmente lavorabile.



2.Fate una palla e lasciate riposare per almeno un’ora.

3. Intanto preparate il ripieno: tritate col coltello i gamberi insieme all’erba cipollina e allo scalogno (precedentemente cotto). Insaporite con un pizzico di sale e con della buccia di limone finemente grattugiata.



4. Tirate la pasta su un piano infarinato e ritagliate tanti dischi con un coppapasta. Farciteli e richiudeteli, realizzando dei rettangoli che ritaglierete con la rotella taglia pasta. Mano a mano metteteli su un vassoio infarinato.



5. Preparate quindi la fonduta di mozzarella. Con un coltello tritate finemente la mozzarella insieme al latte e a due o tre falde di peperone. Versate il composto così ottenuto in un contenitore a chiusura ermetica. In una pentola mettete a bollire dell’acqua: adagiate quindi il contenitore all’interno della pentola e lasciate cuocere a 80° per circa 40 minuti. Il risultato sarà una salsa molto fluida e davvero deliziosa.


6. A questo punto, cuocete i ravioli anch’essi a vapore. Bollite dell’acqua in una pentola, adagiatevi sopra il cestello per la cottura a vapore. Sistemate al suo interno i ravioli, coprite e lasciate cuocere pochi minuti.



7. Intanto preparate le chips di carciofi. Scaldate un tegame sul fuoco. Tagliate molto finemente i carciofi, adagiateli all’interno del tegame e fateli dorare pochi minuti da entrambe le parti, in modo da dar loro una consistenza croccante.



8. Tagliate a dadini l'aringa e tenetela da parte. Su un piatto da portata versate quindi la fonduta di mozzarella, adagiatevi sopra tre o quattro ravioli e completate con altra fonduta, l'aringa a dadini e le chips di carciofi

lunedì 22 aprile 2013

Linguine alle alici con panatura croccante



Il 22 aprile è la 43° giornata della terra. Un giorno per ricordarci il valore di ciò che calpestiamo, respiriamo, usiamo, mangiamo, ammiriamo, abitiamo.
Ognuno di noi, nel suo piccolo dovrebbe pensare a questa giornata come a un momento per riflettere su cosa si può fare per preservare questa preziosa risorsa, minata continuamente da tutti coloro che incuranti degli enormi danni che provocano ogni giorno al nostro Pianeta mirano al consumo del suolo fertile in maniera del tutto indiscrimanata.
È il caso di pensare seriamente a quanto vale, la nostra Madre Terra. Noi cosa possiamo fare? Senza dubbio possiamo cercare di dare valore ai prodotti della Terra, contribuendo al consumo dei prodotti locali, aiutando coloro che faticosamente ogni giorno si dedicano alla coltivazione del suolo, risparmiando e preservando anche noi le risorse purtroppo non infinite che la Natura c'ha messo a disposizione. Ad esempio, ognuno di noi sul proprio balcone può provare a tenere un piccolo orto con piante ed erbe aromatiche che con pochi accorgimenti crescono molto bene sul balcone di casa e possono regalarci tante soddisfazioni in cucina. Io adoro coltivare ad esempio le erbe aromatiche e con l'arrivo della primavera il mio balcone si arricchisce di ogni sorta di erba che è possibile coltivare: erba cipollina, prezzemolo, menta, timo, origano, e molte altre ancora.
Vi consiglio di provare a coltivarle perchè è davvero una grossa soddisfazione.
La ricetta che dedico a questa giornata realizzata con delle freschissime alici e si caratterizza soprattutto per l'aggiunto del timo fresco

Ingredienti
500 gr di linguine
500 gr di alici fresche spinate
una decina di pomodorini
1 cucchiaio di zucchero di canna
2 cucchiai di timo fresco
1 spicchio d'aglio
2 cucchiai di pancarrè grattugiato
60 gr di gherigli di noci
una manciata di uva passa
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1/2 bicchiere di vino bianco
sale e pepe

Preparazione
1. In una padella con un cucchiaio d'olio tostate il pancarrè, aggiungete il timo, salate, pepate e togliete dal fuoco.

2. A parte in una padella, imbiondite l'aglio con il rimanente olio, aggiungete le noci e rosolate per due minuti, unite le alici tritate precedentemente con il coltello e insaporite per 3 minuti. Aggiungete anche l'uva passa (precedentemente ammollata in acqua tiepida), sfumate con il vino bianco, salate, pepate e togliete dal fuoco.

3. Tagliate i pomodorini a metà. In una padella antiaderente versate un cucchiaio di zucchero di canna, fate scaldare e adagiatevi i pomodorini a testa in giù. Fateli caramellare qualche minuto e poi rigirateli, cospsrgeteli con del timo tritato, sale e pepe.

4. Lessate la pasta in abbondante acqua salata, versatela quindi nella salsa di alici, aggiungete un mestolo di acqua di cottura della pasta e mantecatela.

5. Versate la pasta in un piatto da portata e cospargetela con il pancarrè tostato e qualche alice intera che avrete avuto cura di tenere da parte e che avrete semplicemente fatto cuocere in un padellino antiaderente senza aggiunta di condimenti

mercoledì 6 febbraio 2013

Tagliatelle ai frutti di mare e carciofi



Cari amici oggi il mio pranzo è stato veramente godereccio. Cosa c'è di meglio di un piatto di tagliatelle fatte in casa e condite con un sughetto a base di carciofi e frutti di mare. L'abbinamento è riuscitissimo e vi assicuro che una volta che le avrete provate, vorrete rifarle ancora e ancora

Ingredienti per 4 persone
350 gr di tagliatelle all'uovo
400 g di cozze
400 g di vongole
2 carciofi
mezzo limone
1 dl di olio extravergine d'oliva
1 peperoncino fresco
2 dl di vino bianco secco
1 ciuffo di prezzemolo
sale e pepe

Preparazione

1. Pulite le cozze spazzolandole sotto l'acqua, poi lasciatele in ammollo. Pulite le vongole lasciandole spurgare in acqua salata per 2 ore, sciacquatele con le cozze e apritele sul fuoco, scartando i mitili che non si aprono.

2. Nel frattempo, mondate i carciofi, scartate i gambi e dividete i torsoli in spicchietti abbastanza sottili, quindi teneteli in acqua fredda acidulata con limone fino al momento dell'utilizzo.

3. In un tegame rosolate nell'olio gli spicchi d'aglio con il peperoncino diviso in due e privato dei semini interni, aggiungete i carciofi scolati, salate, pepate, coprite e fate cuocere per 10-12 minuti, allungando con poca acqua.

4. Lessate le tagliatelle e, nel frattempo, aggiungete le cozze e le vongole ai carciofi (lasciatene una parte con le valve per decorare il piatto), sfumate con il vino, coprite e fate cuocere il sughetto per altri 5 minuti.

5.Scolate la pasta e versatela nel tegame insieme con i carciofi, le cozze e le vongole; fatela saltare su fuoco medio per qualche minuto e completate con il prezzemolo lavato e tritato finemente. Servite subito.

Nota. Se non vi piace sentire i carciofi a pezzi, potete realizzare un pesto di carciofi e unire all'ultimo i frutti di mare. Un'altra piccole e gustosa variante consiste nell'aggiungere qualche pomodorino Pachino durante gli ultimi minuti di cottura





giovedì 10 gennaio 2013

Non far sapere ai cinesi quanto sono buoni i ravioli al vapore!


Cari amici, stasera vi do' il benvenuto nella mia cucina con un piatto che sà di Cina. La cucina degli altri Paesi mi affascina da sempre e vorrei poter avere a disposizione tutti quegli ingredienti, talvolta difficili da reperire nel nostro paese, per sperimentare anche i piatti più improbabili.
Proprio stamattina facevo colazione al bar con una carissima amica, anche lei cuoca e donna dai molteplici interessi e ci confrontavamo sulla nostra idea di cucina dal mondo. Abbiamo la stessa visione della cucina e così abbiamo anche deciso che molto presto ci metteremo ai fornelli per provare tutte quelle ricette che ci affascinano e di cui naturalmente non abbiamo ancora nessuna esperienza. Cosa c'è di più bello di sperimentare in cucina, ancor di più se lo si fa' in compagnia di un'amica che come te ama il cibo e cerca sempre di interpretarne al meglio le caratteristiche.
Tornando alla ricetta, vi devo confessare che ogni volta che sono andata a mangiare al ristorante cinese non ho mai voluto provare i ravioli al vapore, non so perché ma mi hanno sempre ispirato poca fiducia. Forse prima o poi li avrei provati se avessi continuato a frequentare i ristoranti cinesi, ma le mie frequentazioni si sono interrotte quando nel piatto ho trovato qualcosa dotata di zampe che non avevo ordinato. Inutile dirvi che da li in poi i ristoranti cinesi sono diventati per me off limits.
Da un pò di tempo a questa parte mi è preso il desiderio di sperimentare questo piatto e così per farvela breve sono anche andata al negozio cinese di fiducia, che sta sotto casa mia, dove normalmente trovo tutto ciò che altrove non troverò mai, e gli ho chiesto se avesse il classico cestello in bambù per la cottura a vapore. Con mia grande delusione lo aveva finito, ma non dispero perché prima o poi lo troverò. Salutato il cinese, che normalmente capisce poco o niente di quello che gli dico e si limita ad annuire con il capo, sono corsa al supermercato per cercare gli ingredienti necessari.
Normalmente i ravioli cinesi, nelle loro infinite varianti, sono ripieni di carne, crostacei o verdure, quindi cotti a vapore oppure sulla piastra. Vengono poi conditi con sherry secco, sakè (vino di riso), salsa di soia, aceto o salsa satay, a base di anacardi tostati e tritati. Certo tocca dire che non è che sia proprio semplice trovare così di getto tutti gli ingredienti, ma alla fine ho rimediato il necessario ed ho cucito la ricetta intorno agli ingredienti trovati. Ragazzi devo ammetterlo: i ravioli cinesi sono strabuoni


Ingredienti
Per la pasta:
200 gr di farina di riso
200 gr di farina 00
acqua
Per il ripieno:
450 gr di maiale magro
2-3 scalogni, tagliati finemente
1 carota
45 ml di salsa di soia
15 ml di olio di sesamo
450 gr di cavolo verza tagliato finemente
5 gr di sale

Preparazione
Lavorate insieme le due farine con acqua fredda sufficiente a ottenere un impasto piuttosto consistente e omogeneo, che lascerete riposare per mezz’ora.



Intanto preparate il ripieno: mescolate insieme il maiale tritato finemente col coltello, lo scalogno (anch'esso tritato), la salsa di soia e olio di sesamo. Tritate finemente anche il cavolo e la carota e mettete nella stessa ciotola con il maiale e gli altri ingredienti. Lavorate l’impasto per 5 minuti e tenete da parte.


Stendete la pasta servendovi o di un comune mattarello o della classica macchina per la pasta. L’importante è ottenere una sfoglia piuttosto sottile che potrà così facilmente cuocersi a vapore.


Con un coppapasta ricavate dei dischi tutti uguali. Su ognuno sistemate una cucchiaiata di ripieno al centro.


Per richiuderlo avete a disposizione due diversi modi. Inumidite il bordo dei dischi con dell'acqua e chiudete il raviolo a mezzaluna premendo sui bordi per fare aderire la pasta. A questo punto prendete in mano il raviolo ed effettuate delle piccole pieghe da un'estremità all'altra. In alternativa potete realizzare i ravioli richiudendoli a mo’ di sacchettino.




A questo punto potete procedere con la cottura a vapore. Se possedete il classico cestello di bambù e un wok siete apposto. Sistemate il cestello nel wok riempito con circa 1,5 cm di acqua in ebollizione.
Io non avevo il cestello e quindi ho utilizzato un normale cestello per la cottura a vapore. Ho sistemato al suo interno delle grandi foglie di cavolo verza e su queste ho sistemato i ravioli facendo in modo che fra di loro non si toccassero.



Ho sistemato sopra un coperchio ed ho avviato la cottura per circa 20 minuti. Vi accorgerete che i ravioli sono pronti quando piano piano vedrete che all’esterno la pasta diventa quasi trasparente. Infine li ho serviti con della salsa di soia.
Una vera bontà ricca di sapore


domenica 6 gennaio 2013

Lagàne e cicerchie


Oggi vi parlerò di un piatto tipico della cucina meridionale che sicuramente per molti di voi si ricollega alla memoria di altri tempi; quei tempi in cui le mamme e le nonne in cucina erano tutte intente a tirare la sfoglia a mano e a preparare una pasta dal taglio gossolano. Tutto questo mentre in un pentolone qualcun altro si occupava di preparare un sughetto, facendo imbiondire la cipolla, aggiungendoil pomodoro, profumando con del rosmarino fresco e infine completando il tutto con le cicerchie (o i ciceri) messi a mollo la sera prima.
Dovete sapere che la cicerchia è un legume che in tempi moderni ha rischiato di scomparire dalle nostre tavole. Perché? Perché era considerato un legume povero, dalla buccia troppo dura, dal sapore rustico e dalla scarsa versatilità.
Per fortuna quelli che erano stati considerati dei difetti oggi si sono rivelati quasi dei pregi che hanno consentito a questo legume di essere rivalutato, tanto che una varietà in particolare, la cicerchia di Serra de' Conti, prodotto nell'omonimo comune in provincia di Ancona, è diventata uno dei presidi Slow Food.
Dall'aspetto la cicerchia sembra somigliare quasi a un sassolino, viene raccolta in estate e ha dei bei fiori violetti. Si consuma solo quando è secca ed è protagonista di numerose zuppe in cui incontra felicemente la pasta fatta in casa, come appunto le lagane (note anche come saghe) diffuse soprattutto in alcuni territori come la Basilicata, la Calabria, le Marche e la Puglia.
Allora ecco a voi la ricetta per preparare in casa una fantastica zuppa, realizzata seguendo tutti i consigli de "La Scuola di cucina Slow Food" in un volume dal titolo "Verdure e legumi". La ricetta è stata fornita dal ristorante Minicuccio, di Vallesaccarda(Avellino). Io l'ho provata e vi assicuro che è deliziosa ed è ancora più buona se consumata il giorno dopo

Ingredienti per 4 persone
Per le làgane:
300 gr di semola di grano duro
acqua q.b.
1 pizzico di sale
Per la zuppa:
200 gr di cicerchie
2 spicchi d'aglio
2 peperoncini
200 gr di pomodori pelati
4 cucchiai d'olio extravergine d'oliva
sale

Preparazione
1)Mettete a bagno le cicerchie, in acqua senza sale, per una notte.


2)La mattina seguente, fatele bollire sempre in acqua senza sale, per 2 ore circa. Quindi scolate quasi tutta l'acqua e aggiungete alla preparazione l'olio, l'aglio, i pelati ridotti a tocchetti, i peperoncini. Regolate di sale e fate cuocere per circa mezz'ora




3)Preparate le lagane: su una spianatoia versate la farina, aggiungete il sale e l'acqua necessaria ad ottenere un composto sodo e malleabile. Stendete quindi l'impasto o con la macchina per la pasta o con il matterello in una sfoglia non troppo sottile e ricavate delle fettucce grosse, simili alle pappardelle ma molto più corte




4)Bollite quindi le lagane e a cottura ultimata, scolatele e versatele nella casseruola con il sugo di cicerchie, lasciandole insaporire per 5 minuti