Visualizzazione post con etichetta ricette siciliane. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ricette siciliane. Mostra tutti i post
martedì 8 novembre 2016
Farsu magru
Anche se il nome potrebbe trarre in inganno (Falso Magro), in realtà si tratta di un piatto assai ricco a base di carne bovina imbottita con uova sode, formaggi, salumi e quant'altro la fantasia possa suggerirvi. Falso magro è, a dire il vero, "farci de maigre", cioè farcito di verdure, di magro ed è un piatto antico la cui preparazione si deve all'arte dei nobili Monsù, ai quali era affidato il compito di rendere degne della tavola le carni fibrose e dure dei "bovi da guasto", ovvero gli animali stroncati dalla fatica e dalla vecchia che non potevano più essere utilizzati per tirare l'aratro o le pesanti carrette
Ingredienti per 4 persone
1 fetta di carne di vitello da circa 800 gr
pangrattato
uva passa
pinoli
caciocavallo a tocchetti
parmigiano grattugiato
3 uova sode
alcune fette di salame
Per il ragù:
2 bottiglie di salsa di pomodoro
un battutto di cipolla, carota, sedano
qualche foglia di alloro
1 bicchiere di vino rosso
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
Preparazione
Sistemate sopra la fetta di vitello del pangrattato leggermente abbrustolito, le fette di salame, i pezzettini di caciocavallo, l'uva passa precedentemente ammollata in poca acqua tiepida, i pinoli leggermente tostati e le uova sode a fettine. Arrotolate la carne in modo da creare una sorta di salsicciotto e chiudetela con dello spago da cucina.
A questo punto in una pentola capiente preparate un ragù: soffriggete nell'olio il battutto di cipolla, carota, sedano e alloro; aggiungete la carne e fatela dorare da entrambe le parti. Bagnate col vino rosso e dopo che questo sarà evaporato, aggiungete il pomodoro e lasciate cuocere per almeno 2 ore e mezzo. Quando la carne avrà assunto una consistenza tenera, fatela freddare su un piatto e tagliatela a fettine. Servite la carne cosparsa col ragù ben caldo.
Con il ragù se volete potrete condire anche dell'ottima pasta fatta in casa. Vi assicuro che rimarrete entusiasti dal sapore
lunedì 24 ottobre 2016
Muffoletta palermitana
La muffolista, ha una storia così antica che viene datata a prima del Romano Impero, quando i maestri del pane siciliani forgiavano i propri impasti mescolando le loro ricette a quelle di origine ellenica e mediorientale.
Nel suo lungo percorso storico il consumo della muffuletta farcita si è legato a diverse tradizioni siciliane, diventando un pane tipico di festività e celebrazioni locali. Si trovano tracce di una focaccia tonda e molle, di consistenza spugnosa e spesso ricoperta di semi di sesamo ad esaltare il sapore dei cereali, nei testi del XVII° secolo dei monaci dell’Agrigentino. La muffuletta infatti a Canicattì veniva consumata con ricche farciture nel giorno dell’Immacolata, terminato il digiuno. A Palermo invece era ed è ancora usanza farcirla con ricotta, acciughe e olio d’oliva nuovo e consumarla a colazione il mattino del 2 novembre, una volta trascorsa la notte di congiunzione tra i vivi e i morti
Ingredienti
500 grammi farina Manitoba
500 grammi farina di grano duro (rimacinata)
20 grammi di lievito di birra
Un cucchiaio di miele
10 grammi di malto per panificazione
500 ml acqua
1/2 bicchiere d’olio
20 grammi di sale
Semi di sesamo q.b.
Per condirlo:
Olio extravergine d’oliva
Sale e pepe q.b. origano
Caciocavallo semistagionato grattugiato a fili
Sarde salate (secondo i vostri gusti)
Preparazione
Mettere nella planetaria le farine setacciate e il malto, il lievito spezzettato e il miele. Aggiungere tutta l’acqua e dopo aver formato una massa, aggiungere l’olio poco per volta fino a completo assorbimento. Successivamente aggiungere il sale poco per volta, far lavorare per qualche minuto. Formare una pagnotta avendo cura di riportare l’impasto dai bordi verso la sua parte inferiore. A questo punto riporlo in una ciotola infarinata, praticare una taglio a croce sulla parte superiore e mettere a lievitare per due ore in luogo tiepido ricoprendo con una pellicola da cucina.
Trascorso il tempo staccare pezzetti di pasta, arrotolarli con il palmo delle mani, sul piano di lavoro infarinato, in modo da formare dei panetti rotondi di circa 100 grammi. Spennellarli con poca acqua e cospargete con i semi di sesamo, pressandoli leggermente sulle pagnottine, quindi depositarli su teglia foderata con carta da forno e rimettere a lievitare per una mezz’oretta in luogo tiepido, ricoprendo sempre con pellicola da cucina.
A completamento della seconda lievitazione mettere in forno preriscaldato a 200° per 10/15 minuti e comunque fino a completa doratura della muffoletta. Dopo che si sono raffreddate aprite a metà e condite!
Iscriviti a:
Post (Atom)

