martedì 13 dicembre 2011

Cuccia al mascarpone


Amici, per i palermitani - ma in generale per tutti i siciliani- il 13 Dicembre ricorre Santa Lucia e in questo giorno nelle famiglie siciliane che amano rispettare la tradizione non può certo mancare la cuccia.
A questa preparazione sono legate numerose storie e leggende. Intanto, si tratta di un piatto che trae origine dalla dominazione musulmana. Una delle tante leggende fa risalire l'origine di questo preparazione  ad un episodio avvenuto durante la dominazione spagnola in Sicilia. A seguito di un lungo periodo di carestia, pare che i palermitani abbiano chiesto una grazia alla Santa, di origini siracusane, che il 13 dicembre fece così arrivare al porto un bastimento carico di grano. La gente affamata non perse certo tempo a macinare e a panificare, ma si limitò a magiare il grano bollito e condito con un filo d'olio. 
Trascorso il periodo di carestia, la preparazione cominciò pian piano ad arricchirsi di nuovi ingredienti e così nacque la felice unione con la ricotta e altri deliziosi alimenti.
Ancora oggi, il giorno di Santa Lucia, i palermitani rispettano la tradizione di non mangiare pane e pasta, ma si consolano con arancini di riso e con questo delizioso dolce che ogni famiglia ama preparare secondo la propria ricetta. C'è chi la condisce con la crema di ricotta, chi con la crema di latte o con quella al cioccolato. 
Io amo questo piatto e ricordo ancora quando ero piccola e mia madre il giorno di Santa Lucia mi faceva trovare per pranzo un po' di grano semplicemente bollito e condito con un filo d'olio (che vi assicuro è buonissimo) e poi ci faceva finire in dolcezza con la cuccia dolce.

Oggi vi ripropongo questo dolce con una piccola variazione. Ho provato infatti a preparare la crema con del mascarpone e il risultato mi ha soddisfatto in pieno. E' venuto fuori un dolce golosissimo e naturalmente avendolo preparato in anticipo è praticamente finito

Ingredienti 
1 kg di grano bollito
500 gr di mascarpone
codette di cioccolato
la scorza di un limone 
1 bicchierino di Marsala
250 gr di zucchero
canditi a piacere

Preparazione
La preparazione del grano è sicuramente un'operazione lunga che richiede diversi giorni. Se avete poco tempo a disposizione vi consiglio di acquistare del grano già bollito. Potete trovarlo in comodi barattoli nei supermercati e vi assicuro che si presta benissimo alla preparazione. Se utilizzate quello già pronto, scolatelo e sciacquatelo con cura. Intanto, preparate la crema. In una ciotola, lavorate a crema il mascarpone con lo zucchero. Aggiungete la scorza di limone grattugiata, il bicchierino di Marsala e, infine, le codeste di cioccolato e i canditi. Amalgamate il tutto e unite da ultimo il grano ben sgocciolato. A questo punto, la tradizione vuole che la cucina venga servita in coppette, in maniera molto semplice. Siccome siamo in pieno clima natalizio, mi sono divertita a presentarla dandogli le classiche forme del Natale. Ho utilizzato degli stampi a forma di stella, di scarpone, di alberello. Ho ricoperto gli stampi di comune carta trasparente da cucina e poi li ho riempiti. Li ho lasciati in frigo alcune ore e poi li ho sformati con estrema semplicità. Li ho decorati con alcune ciliegie candite e qualche codesta di cioccolato






6 commenti:

  1. la cuccia mi piace tantissimo e la mangio in tanti modi, con il mascarpone è una idea nuova da provare!

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  2. è semplice da fare e non l'ho nemmeno mai assaggiato!
    Anche da noi si festeggia Santa Lucia, però non mi è chiaro per quali vie sia divenuta tradizione quasi esclusiva della lombardia bergamasca..
    grazie della ricetta!

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  3. Proprio oggi ne ho sentito parlare e mi chiedevo cosa fosse....dev'essere buonissima!!!!

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  4. Bella ricetta, mai assaggiata! Grazie . Nani

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  5. Care ragazze, vi assicuro che vale la pena provare la cuccia almeno una volta. E' facile da preparare e deliziosa. Sono felice che vi sia piaciuta

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  6. Questo dolce ha un problema enorme e lo voglio gridare al mondo e a tutti i tuoi lettori: E' POCO !!!!!! Cioé, puoi farne una vagonata, alla fine è sempre e comunque poco perché se si potesse riempire una piscina olimpionica con questo dolce, io mi ci tufferei dentro e mi immergerei, per riemergere quando cala il livello perché me lo sono mangiato tutto!!! Insomma, la mia pancia ringrazia, i miei trigliceridi anche!

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