giovedì 23 maggio 2013

Pakorà



Finalmente, riesco a sedermi e scrivere un post. Sono giorni che col lavoro e il resto non ho più il tempo di rilassarmi davanti al pc. Sono ancora più felice perché questa ricetta appartiene alla rubrica "Cucina della fusione" che curo con la mia carissima amica Serena, meglio nota come Sally Chef.
Io e Serena questa volta abbiamo fatto un viaggio in India e ci siamo fatte un bel regalo, preparandoci un bel piatto, chiamato Pakorà. Cos'è? Si tratta di un delizioso fritto tipico dell'Asia meridionale, a base soprattutto di uno o due vegetali per volta e talvolta anche paneer, un formaggio morbido. La pastella che li avvolge è a base di farina di ceci. Vi assicuro che è uno snack davvero invitante e facile da preparare.
Eccovi la ricetta

Ingredienti per 4 persone
tempi per la preparazione: circa 30 minuti
tempi di cottura: 10 minuti
costo complessivo € 8

8 peperoncini dolci friggitelli
1 banana verde grande

4 fette di formaggio primo sale

olio di semi di arachidi per la frittura

Per la pastella:

2 tazze di farina di ceci

1 cucchiaino di semi di cumino macinati

qualche presa di sale

1/2 cucchiaino di bicarbonato di sodio

1 tazza di acqua più qualche cucchiaio
Per la marinata per il formaggio:

2 cucchiai di yogurt

4 cucchiai di amido di mais

1 cucchiaino di zenzero grattato finemente

1 peperoncino verde dolce tritato finemente

1/2 cucchiaino di sale

1 cucchiaio di coriandolo tritato finemente

Preparazione
Per prima cosa prepariamo la marginatura: mescolate gli ingredienti per la marinata e condite le fette di formaggio, fate riposare fino al momento della frittura.
Preparate la pastella: mescolate la farina di ceci con l’acqua, dovete ottenere un impasto morbido ma poco liquido. Aggiungete il cumino, il sale e il bicarbonato, fate riposare per trenta minuti circa.
Sbucciate e affettate la banana non troppo spessa. Sciacquate i peperoncini e asciugateli, andranno fritti interi.
Preparate le salse: Per la salsa al tamarindo, abbiamo utilizzato 
50 gr di tamarindo disidratato
, 1 cucchiaio scarso di zucchero, 
1 tazze di acqua bollente, 
1/2 cucchiaino di semi di cumino tritati, 
1 cucchiaino scarso di sale nero
, 1/2 cucchiaino di peperoncino rosso in polvere non troppo piccante
, 1 cucchiaino scarso di pepe nero macinato, 
1/2 cucchiaino di zenzero grattato finemente.
Immergete il tamarindo nell’acqua bollente e fate riposare per cinque minuti poi scolate l’acqua e tenetela da parte, frullate il tamarindo con gli altri ingredienti e aggiungete poca acqua per rendere cremosa la salsa.
Per la salsa al coriandolo, invece, abbiamo utilizzato: 
1 mazzetto di coriandolo verde tritato finemente, 
1 peperoncino verde dolce tritato, 
3 cucchiai di succo di limone, 
1 cucchiaino di zenzero grattato finemente
, una presa di sale
, 1 cucchiaino di semi di cumino macinato, 
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva, 
1 cucchiaino di zucchero
, 1 abbondante pizzico di finocchietto selvatico.
Mescolate tutti gli ingredienti fino ad ottenere una salsa leggermente granulosa, fate riposare fino al momento di utilizzarla.
In una padella con l’olio ben caldo, iniziate a friggere i peperoncini dopo averli immersi nella pastella di farina di ceci, fate colare l’eccesso della pastella e friggete rigirando fino a doratura. Procedete con le fette di banana, poche per volta e infine, scolate il formaggio dalla marinatura e immergetelo nella pastella.Friggetelo da entrambe i lati e servite accompagnando con le salse.

domenica 12 maggio 2013

Tortelli rossi di gamberi su fonduta di mozzarella, con aringa affumicata e chips di carciofi





Cari amici, la ricetta che vi propongo oggi nasce da un contest molto carino al quale sono stata invitata a partecipare: "Tutti cuochi per te" organizzato da una nota azienda alimentare. Ci è stato chiesto di preparare una ricetta efficace per trasformare un assaggio in un colpo di fulmine. Sfide come queste sono molto carine perchè spingono gli amanti della cucina a misurarsi con la propria fantasia e a sperimentare in cucina. Nell'ambito del contest bisognava utilizzare alcuni ingredienti: un formato di pasta, il pomodoro, una varietà di pesce a scelta e due prodotti dell'azienda.
Cosa preparare? Ho messo in moto le papille gustative ed ho pensato di preparare dei Tortelli rossi grazie all'aggiunta del concentrato di pomodoro. Come farcirli? Il pomodoro si sposa molto bene con i gamberi e così li ho scelti per il ripieno. Che salsa utilizzare per condirli? Non volevo la solita salsa e così ho pensato a una fonduta di mozzarella di bufala.
Veniamo alla cottura. Ultimamente mi piace cimentarmi in cotture il più possibile naturali e così ho optato per la cottura a vapore e devo dire che il risultato è stato davvero appagante. Adesso basta parlare e veniamo alla spiegazione della ricetta

Ingredienti per 4/6 persone
:
Per la pasta:
300 gr di farina 00
3 tuorli
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
Per il ripieno:
800 gr di gamberi
1 scalogno
la buccia di un limone
un mazzetto di erba cipollina
Per la fonduta:
una mozzarella di bufala da 250 gr
300 ml di latte
2 falde di peperoni rossi
Per decorare:
mezza aringa affumicata
3 carciofini

Preparazione
1. Preparate la pasta versando la farina a fontana e impastandola con i rossi d’uovo e il concentrato di pomodoro. Se dovesse servire, aggiungete anche qualche cucchiaiata d’acqua in modo da rendere l’impasto più omogeneo e facilmente lavorabile.



2.Fate una palla e lasciate riposare per almeno un’ora.

3. Intanto preparate il ripieno: tritate col coltello i gamberi insieme all’erba cipollina e allo scalogno (precedentemente cotto). Insaporite con un pizzico di sale e con della buccia di limone finemente grattugiata.



4. Tirate la pasta su un piano infarinato e ritagliate tanti dischi con un coppapasta. Farciteli e richiudeteli, realizzando dei rettangoli che ritaglierete con la rotella taglia pasta. Mano a mano metteteli su un vassoio infarinato.



5. Preparate quindi la fonduta di mozzarella. Con un coltello tritate finemente la mozzarella insieme al latte e a due o tre falde di peperone. Versate il composto così ottenuto in un contenitore a chiusura ermetica. In una pentola mettete a bollire dell’acqua: adagiate quindi il contenitore all’interno della pentola e lasciate cuocere a 80° per circa 40 minuti. Il risultato sarà una salsa molto fluida e davvero deliziosa.


6. A questo punto, cuocete i ravioli anch’essi a vapore. Bollite dell’acqua in una pentola, adagiatevi sopra il cestello per la cottura a vapore. Sistemate al suo interno i ravioli, coprite e lasciate cuocere pochi minuti.



7. Intanto preparate le chips di carciofi. Scaldate un tegame sul fuoco. Tagliate molto finemente i carciofi, adagiateli all’interno del tegame e fateli dorare pochi minuti da entrambe le parti, in modo da dar loro una consistenza croccante.



8. Tagliate a dadini l'aringa e tenetela da parte. Su un piatto da portata versate quindi la fonduta di mozzarella, adagiatevi sopra tre o quattro ravioli e completate con altra fonduta, l'aringa a dadini e le chips di carciofi

martedì 7 maggio 2013

Crepes alla frutta e e miele al limone



In questo periodo, sarà che comincia a fare caldo o sarà che ho voglia di cibi naturali e di stagione, mi sto avvicinando sempre di più alla concezione di una cucina naturale, perfetta per chi vuole mantenersi in forma, a anche per chi preferisce ingredienti provenienti da agricoltura biologica e vuole consumare poche proteine animali. Oggi vi propongo una crepes leggera, gustosa e ricchissima di golosa frutta

Ingredienti
100 gr di farina itegrale
180 gr di farina 00
250 ml di acqua
250 ml di latte
2 uova
olio extravergine d'oliva
200 gr di fragole
2 banane
miele al limone

Preparazione
Setacciate le due farine in una ciotola, incorporate il latte e l'acqua. Amalgamate bene gli ingredienti, facendo attenzione ad eliminare tutti i grumi e aggiungete un filo d'olio. In una ciotola battete le uova e versate anche queste nel composto di farina. Fate riposare almeno un'ora in frigorifero.
Scaldate una padella sul fuoco e oleatela leggermente con un tovagliolo imbevuto: versate il composto con un mestolo e roteate la padella in modo da spargerlo uniformemente.
Non appena sarà dorata rigiratela anche dall'altra parte. Proseguite fino ad esaurimento degli ingredienti.
Intanto lavate e asciugate le fragole, tagliatele in una ciotola. Pulite anche le banane e tagliatele a rondelle. Conditele con qualche cucchiaio di miele al limone: sarà sufficiente a rendere la frutta davvero deliziosa.

Crepes con frutta fresca e miele al limone



In questo periodo, sarà che comincia a fare caldo o sarà che ho voglia di cibi naturali e di stagione, mi sto avvicinando sempre di più alla concezione di una cucina naturale, perfetta per chi vuole mantenersi in forma, a anche per chi preferisce ingredienti provenienti da agricoltura biologica e vuole consumare poche proteine animali. Oggi vi propongo una crepes leggera, gustosa e ricchissima di golosa frutta

Ingredienti
100 gr di farina itegrale
180 gr di farina 00
250 ml di acqua
250 ml di latte
2 uova
olio extravergine d'oliva
200 gr di fragole
2 banane
miele al limone

Preparazione
Setacciate le due farine in una ciotola, incorporate il latte e l'acqua. Amalgamate bene gli ingredienti, facendo attenzione ad eliminare tutti i grumi e aggiungete un filo d'olio. In una ciotola battete le uova e versate anche queste nel composto di farina. Fate riposare almeno un'ora in frigorifero.
Scaldate una padella sul fuoco e oleatela leggermente con un tovagliolo imbevuto: versate il composto con un mestolo e roteate la padella in modo da spargerlo uniformemente.
Non appena sarà dorata rigiratela anche dall'altra parte. Proseguite fino ad esaurimento degli ingredienti.
Intanto lavate e asciugate le fragole, tagliatele in una ciotola. Pulite anche le banane e tagliatele a rondelle. Conditele con qualche cucchiaio di miele al limone: sarà sufficiente a rendere la frutta davvero deliziosa.

giovedì 2 maggio 2013

Nidi di Agretti in salsa verde



Gli agretti, noti anche come barba di frate sono tipici di questa stagione e in cucina si prestano ad essere consumati in tanti modi sfiziosi. Era da un pò che volevo prepararli e così trovandoli al mercato ho deciso di acquistarli.
Gli agretti, costituiscono un ottimo contorno e si accompagnano molto bene a svariate portate.
Per assaporarli al meglio, eccovi la mia ricetta

Ingredienti
400 gr di agretti
1 vasetto di salsa verde
4 uova sode
olio extravergine d'oliva
uno spicchio d'aglio
sale e pepe

Preparazione
Puliamo gli agretti: per prepararli, una volta eliminata la parte vicina alle radici, si privano della terra lavandoli piu' volte e si lessano quindi in acqua bollente salata; giunti a cottura, si scolano accuratamente e si passano nell'acqua fredda (cosi' il colore restera' piu' brillante).
In un tegame versate un filo d'olio extravergine d'oliva e appena si scalda, unite lo spicchio d'aglio. Fatelo rosolare e aggiungete gli agretti ben scolati. Salate, pepate e spegnete dopo 5 minuti.
Preparate intanto delle uova sode (o se preferite potete lasciarle leggermente morbide).
Adagiate gli agretti a nido e sopra posizionatevi un uovo aperto a metà.
Condite il tutto con della salsa verde a base di prezzemolo,olio,capperi, aceto di vino, olive verdi e acciughe.



lunedì 29 aprile 2013

Crostatine al gelo di melone



La ricetta di oggi è davvero golosa. La base delle mie crostatine è una pasta frolla dal risultato praticamente garantito. Qualche tempo fa, infatti, sul blog della mia cara amica Patrizia De Angelis (I dolci nella mente) lessi la ricetta di questa frolla al cacao e dopo averla provata non l'ho più abbandonata.
La copertura invece mi riporta alla mia bella Sicilia, dove il gelo di melone è un vero must

Ingredienti
Per la pasta frolla:
250 g di farina 00
100 g di zucchero a velo
30 g di cacao amaro
170 g di burro freddo
2 tuorli d' uovo
un cucchiaio di acqua fredda
1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere
un pizzico di sale
Per il gelo:
500 gr di polpa di melone
50 gr di zucchero semolato
50 gr di amido di mais

Preparazione
Prepariamo la frolla, lavorando prima tutti gli ingredienti secchi con il burro tagliato a tocchetti ed infine aggiungendo i tuorli con il cucchiaio d' acqua. Impastare velocemente fino a formare un bel composto liscio, quindi formare una palla e avvolgerla nella pellicola. Mettere a riposare nel frigo per almeno un' ora. Trascorso il tempo di riposo, riprendere la frolla, lavorarla di nuovo per un attimo e poi stenderla su un piano infarinato. Rivestire degli stampini da crostatine.
Prepariamo anche il gelo: frullate la polpa del melone e filtratene il succo. In una ciotola mescolate il succo del melone con l'amido e lo zucchero. Mescolate con cura e trasferite il tutto in un pentolino in modo da procedere alla cottura sul fuoco.Lasciate sul fuoco medio, mescolando di continuo, fino a bollore. Lasciate sobbollire qualche minuto perche si addensi e spegnete. Lasciate intiepidire il gelo.
Ricoprite le basi di pasta frolla con qualche cucchiaiata di gelo di melone e infornate a 180° per non più di 20 minuti.
Servite le crostatine fredde decorandole con qualche fogliolina di menta

venerdì 26 aprile 2013

Pomodori secchi ripieni



Con la ricetta di cui sto per parlarvi partecipo al contest Food Revolution Day Milano – ricette NEP”. Il Food Revolution è un movimento internazionale promosso dalla Jamie Oliver Food Foundation per diffondere la cultura della sana alimentazione.



Il contest è per certi versi rivoluzionario perchè si prefigge di indicare la strada all’industria alimentare verso la creazione dell’alimentazione moderna, con prodotti Italiani, che dovrebbero essere naturali, eccellenti, performanti, lasciando integri i prodotti alla nascita. Mi sembra davvero una splendida iniziativa e così partecipo al contest con vero piacere.
Essendo siciliana, non c'è bisogno di dirvi che sin da piccolina ho assistito al rito antico e senza dubbio affascinate dell'essiccazione dei pomodori al sole cocente della mia terra.
Ogni estate, puntualmente, mia madre preparava delle lunghissime tavole di legno sulle quali disponeva i pomodori pronti per essere essiccati. Questa tradizione si perpetua praticamente da sempre e credo non ci sia spettacolo più bello che vedere delle enormi distese di pomodori stesi al sole.
Per chi non avesse mai assistito a questo spettacolo: si prendono dei pomodori maturi, si tagliano orizzontalmente a metà, si salano in superficie e si lasciano esposti al sole per giorni fino a che si raggrinziscono. Si pressano, si condiscono solitamente con peperoncino e basilico (oppure capperi, origano, finocchietto) e si conservano sott'olio.
Se vi state chiedendo come potete gustarli al meglio, sappiate che sono buonissimi anche da soli con il pane. Tagliuzzati a pezzettini (capuliati), i pomodori secchi sono adoperati anche come condimento di insalate e nelle cotture di alcune pietanze, come la pasta col capuliatu a secco.
Ma sono davvero tantissimi gli usi che se ne possono fare, compreso quello che sto per indicarvi in questa ricetta

Ingredienti per 4 persone

24 pomodori secchi da cui ricavarne 12 completi
olio d'oliva per friggere
sale e pepe

Per il ripieno:
4 uova
1 panino raffermo
qualche fogliolina di prezzemolo e di menta
1 cucchiaio di pecorino grattugiato
pepe nero
sale

Per la pastella:
3 cucchiai di farina di frumento
un pizzico di bicarbonato (o cremortartaro)
il succo di un limone
1 cucchiaio d'olio extraverbine d'oliva

Preparazione
1. La sera prima della preparazione lasciate i pomodori secchi a bagno in acqua fredda. L'indomani, fateli bollire fino a quando non si presenteranno morbidi al tocco e, dopo averli scolati bene, metteteli momentaneamente da parte



2. Sbattete le uova con una presa di sale, il prezzemolo, la menta tritata, un pò di pepe nero e il pecorino. Alla fine aggiungete il panino, messo precedentemente a bagno e ben strizzato, impastando il tutto



3. Preparate la pastella con tutti gli ingredienti elencati, regolandovi affinchè non venga liquida ma abbastanza corposa



4. Prendendo due pomodori per volta, mettete in mezzo il ripieno, chiudete bene e passate nella pastella.







5. Friggeteli in olio caldo, quindi scolateli e fateli asciugare su carta da cucina. Servite subito





Crostatine al limone



Dalla collana editoriale "Scuola di cucina Slow Food: biscotti e piccola pasticceria" ho scelto di preparare questa settimana delle deliziose crostatine al limone, molto facili da preparare e davvero deliziose. Sono perfette per questa stagione in cui si comincia ad avere voglia di dessert freschi.
La ricetta è dell'Antica Locanda del Cotrabbandiere, Martelosio di Pozzolengo (Brescia)


Ingredienti
Per la pasta frolla:
100 gr di farina di grano tenero tipo 00
50 gr di burro
60 gr di zucchero semolato
un uovo intero e un tuorlo
un pezzetto di scorza di limone
Per la crema:
un uovo intero e 3 tuorli
2 bicchieri di panna
il succo e la scorza di due limoni

Preparazione

1. Preparate la pasta frolla lavorando tutti gli ingredienti per il più breve tempo possibile, in modo da non far scaldare troppo l'impasto. Ottenuto un panetto, avvolgetelo nella pellicola trasparente e ponetelo in frigorifero per almeno 2 ore.






2. In una ciotola unite a freddo tutti gli ingredienti della crema e amalgamateli



3. Stendete la pasta e foderate dei piccoli stampi da crostata. Riempiteli di crema fin quasi all'orlo e infornate a 165° per 25-30 minuti



Ed ecco il risultato finale








lunedì 22 aprile 2013

Linguine alle alici con panatura croccante



Il 22 aprile è la 43° giornata della terra. Un giorno per ricordarci il valore di ciò che calpestiamo, respiriamo, usiamo, mangiamo, ammiriamo, abitiamo.
Ognuno di noi, nel suo piccolo dovrebbe pensare a questa giornata come a un momento per riflettere su cosa si può fare per preservare questa preziosa risorsa, minata continuamente da tutti coloro che incuranti degli enormi danni che provocano ogni giorno al nostro Pianeta mirano al consumo del suolo fertile in maniera del tutto indiscrimanata.
È il caso di pensare seriamente a quanto vale, la nostra Madre Terra. Noi cosa possiamo fare? Senza dubbio possiamo cercare di dare valore ai prodotti della Terra, contribuendo al consumo dei prodotti locali, aiutando coloro che faticosamente ogni giorno si dedicano alla coltivazione del suolo, risparmiando e preservando anche noi le risorse purtroppo non infinite che la Natura c'ha messo a disposizione. Ad esempio, ognuno di noi sul proprio balcone può provare a tenere un piccolo orto con piante ed erbe aromatiche che con pochi accorgimenti crescono molto bene sul balcone di casa e possono regalarci tante soddisfazioni in cucina. Io adoro coltivare ad esempio le erbe aromatiche e con l'arrivo della primavera il mio balcone si arricchisce di ogni sorta di erba che è possibile coltivare: erba cipollina, prezzemolo, menta, timo, origano, e molte altre ancora.
Vi consiglio di provare a coltivarle perchè è davvero una grossa soddisfazione.
La ricetta che dedico a questa giornata realizzata con delle freschissime alici e si caratterizza soprattutto per l'aggiunto del timo fresco

Ingredienti
500 gr di linguine
500 gr di alici fresche spinate
una decina di pomodorini
1 cucchiaio di zucchero di canna
2 cucchiai di timo fresco
1 spicchio d'aglio
2 cucchiai di pancarrè grattugiato
60 gr di gherigli di noci
una manciata di uva passa
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
1/2 bicchiere di vino bianco
sale e pepe

Preparazione
1. In una padella con un cucchiaio d'olio tostate il pancarrè, aggiungete il timo, salate, pepate e togliete dal fuoco.

2. A parte in una padella, imbiondite l'aglio con il rimanente olio, aggiungete le noci e rosolate per due minuti, unite le alici tritate precedentemente con il coltello e insaporite per 3 minuti. Aggiungete anche l'uva passa (precedentemente ammollata in acqua tiepida), sfumate con il vino bianco, salate, pepate e togliete dal fuoco.

3. Tagliate i pomodorini a metà. In una padella antiaderente versate un cucchiaio di zucchero di canna, fate scaldare e adagiatevi i pomodorini a testa in giù. Fateli caramellare qualche minuto e poi rigirateli, cospsrgeteli con del timo tritato, sale e pepe.

4. Lessate la pasta in abbondante acqua salata, versatela quindi nella salsa di alici, aggiungete un mestolo di acqua di cottura della pasta e mantecatela.

5. Versate la pasta in un piatto da portata e cospargetela con il pancarrè tostato e qualche alice intera che avrete avuto cura di tenere da parte e che avrete semplicemente fatto cuocere in un padellino antiaderente senza aggiunta di condimenti

venerdì 19 aprile 2013

Involtini di palamita e arance tarocco




La ricetta di oggi vede protagonista un pesce, molto amato in Sicilia, considerato un pesce per così dire povero, anche se vi assicuro che ha delle carni gustosissime.
L'ho scelto perchè mi faceva piacere partecipare a "Non fare il pesce lesso", il contest lanciato da Slow food Italia che vede protagnoste sulla tavola le "Specie povere, specie neglette, pescate, allevate, a ciclo di vita breve, del Mediterraneo, dell’Atlantico…"
Slow food propone dodici specie fra le quali scegliere naturalmente con un occhio di riguardo alla stagionalità (dei nostri mari).
In lista troverete dei pesci che offrono davvero delle interessanti alternative dal punto di vista gastronomico e tra l'altro consentono di risparmiare sulla spesa, visto che sono considerate specie per così dire neglette dal mercato. Il vincitore del contest avrà l'opportunità di essere ospite a Genova durante Slow Fish, fiera internazionale del pesce buono, pulito e giusto. Insomma, se vi fa piacere partecipate numerosi e date dignità a delle specie che meritano di essere assolutamente valorizzate in cucina
La ricetta che ho scelto per l'occasione è quella degli involtini di palamita, un piatto tipicamente siciliano. Il pesce palamita, è un pesce azzurro che vive in mari sabbiosi e profondi. Anche se molto più economico, non ha nulla da invidiare ai più rinomati tonni o pesci spada, anzi è veramente buono grazie alle sue carni sode e del tutto prive di spine. E' ottimo con la pasta e ancora di più si presta alla realizzazione di deliziosi involtini che si arricchiscono dei profumi delle arance tarocco, disponibili sul mercato fino a Maggio

Ingredienti per 4 persone
8 fettine di pesce spatola
100 gr di mollica di pane fresca
tre cucchiai di uva sultanina
alcuni cucchiai di caciocavallo grattugiato (o in alternativa pecorino o parmigiano)
un ciuffo di prezzemolo fresco
2 arance
2 spicchi d'aglio
sale e pepe
olio extravergine d'oliva
Per accompagnare:
3 patate di media grandezza

Preparazione
Per preparare i vostri involtini, avrete bisogno di un pesce perfettamente sfilettato. Fatevi aiutare dal vostro pescivendolo, così che sarà più facile prepararli.
Bagnate la mollica di pane in poca acqua, strizzatela e trasferitela in una ciotola con gli spicchi d'aglio tritati, il prezzemolo, il caciocavallo, l'uvetta ammollata, sale e pepe. Adagiate su ogni filetto, una piccola porzione di composto e richiudetelo su se stesso aiutandovi con uno stuzzicadenti. Ad ogni involtino, aggiungete anche una fettina d'arancia. Passateli nel pangrattato e trasferiteli su una teglia da forno oleata. Irrorateli con il succo della restante arancia e un filo d'olio extravergine d'oliva. Intanto, prendete le patate privatele della buccia, tagliatelle a fette sottili e disponetele sulla teglia. Cospargetele con una parte del pangrattato aromatizzato con tutti gli ingredienti. Trasferite il tutto in forno per circa 20° a 180°. Serviteli ben caldi. Sentirete che bontà!