martedì 9 dicembre 2014

Torta di mele e cioccolato


Oggi amici vi propongo una torta dal ricco profumo di mele e cioccolato fondente. La mela è una vera regina in cucina, poi se viene dalla Val di Non allora non ha proprio confronti. Questa torta di mele è tipica non a caso del Trentino. Facile e veloce nella preparazione, vi assicuro che è davvero deliziosa. Io ho modificato leggermente gli ingredienti, ma voi potete tranquillamente utilizzare ingredienti diversi

Ingredienti
300 gr di farina di kamut
4 uova
150 gr di burro vegano
4 mele Golden Delicious
180 gr di zucchero
100 gr di noci sgusciate
120 gr di cioccolato fondente
1 bicchierino abbondante di grappa
1 bustina di lievito
cannella
un pizzico di sale

Preparazione
1.Lavorate il burro ammorbidito con lo zucchero, aggiungete i tuorli e continuate a mescolare.
2.Unite il lievito, la farina, la grappa, la cannella, le noci tritate e il cioccolato spezzettato.
3.Montate gli albumi a neve con un pizzico di sale e uniteli delicatamente al resto del composto.
4.Sbucciate le mele e tagliale a fette.
5.Imburrate e infarinate uno stampo a bordi alti, versate metà dell’impasto, coprite con le mele e versate il resto nel composto. 5.Leviga la superficie e metti in forno caldo a 180° per circa 1 ora.
6.Decorate se vi piace con gherigli di noce e spolverizzate con zucchero a velo


domenica 7 dicembre 2014

Sfumature di gusto: un regalo irrinunciabile per chi prima di tutto mangia con gli occhi


Cari amici blogger e non, il Natale è alle porte, siamo tutti indaffarati a scegliere il regalo migliore per i nostri amici e parenti. Chi come noi ama la cucina si ritrova spesso tra gli scaffali delle librerie alla ricerca di un libro che possa trasmetterci l'ispirazione per una nuova ricetta.
Io sarei capace di passare le ore a sfogliarli tutti e non mi stancherei.
Se state cercando questo tipo di regalo, io vi do una vera dritta: scegliete "Sfumature di gusto", edito da Hoepli e soprattutto scritto a due mani da Cinzia Donadini e Fausta Lavagna. Si tratta di una raccolta in quattro volumi con ricette a tema "colore": giallo, verde, rosso, nero e bianco.
Cinzia e Fausta sono due grandi amiche blogger. Ormai sono diversi anni che frequento la rete e i loro due blog mi hanno sempre appassionata tantissimo; definirei Cinzia e Fausta due signore della rete. Ricette fantastiche, foto bellissime, ingredienti di qualità le hanno sempre accomunate. Poi ho avuto l'onore di ospitare i loro menu nel mio libro "Cucina italiana 2.0" e qualche mese fa ho saputo che avevano scritto questo fantastico libro, in cui il filo conduttore è il colore.
Ebbene si: Cinzia e Fausta si sono divertite a inventare e comporre delle ricette lasciandosi ispirare dal colore. Frutta, verdure, spezie, alimenti comuni e facilmente reperibili, ricette interpretate sul filo della tradizione, ma anche di ispirazione etnica, altre che rappresentano una vera sorpresa.
Credo che chiunque scelga di provare una delle ricette inserite in questi volumi potrà veramente divertirsi in cucina, provando a sua volta a reinterpretare o a cambiare perché no il colore di un piatto, scoprendo delle fantastiche alchimie.
La raccolta di Cinzia e Fausta è piena di spunti per la tavola e suggerimenti per menu e mise en place. In questi volumi c'è tutto quello che si possa ricercare in un libro: buon gusto, creatività, eleganza, e poi diciamocelo: cosa sarebbe il cibo senza colore? Se è vero che la maggior parte di noi assapora il cibo prima con gli occhi diventa quasi inevitabile per chi ama la buona cucina, osservare quanto alcuni ingredienti possano riuscire a caratterizzare un piatto col loro colore naturale, creando a volte risultati stupefacenti.
Ogni volume raccoglie ben trentacinque ricette, tutte accompagnate da splendide immagini, idee, suggerimenti creativi, perché non dimentichiamoci mai che anche l'occhio vuole la sua parte. Brave Cinzia e Fausta, ancora una volta con i vostri piatti mi avete appassionata e spero che tanti amici correranno ad acquistare il vostro splendido lavoro

Pasta frolla vegana


Una pasta frolla friabile e leggera, realizzata senza uova né burro si può preparare? La risposta è senza ombra di dubbio un bel si. Tutti coloro che prediligono una cucina più naturale e leggera o che soffrono di intolleranze non devono rinunciare al piacere di gustare torte e biscotti a base di frolla. La cucina vegana offre infinite opportunità e così basta trovare la ricetta giusta e lanciarsi nella preparazione

Ingredienti
300 di farina semi integrale
130 gr di burro vegetale o olio di mais
90 gr di zucchero di canna
mezzo bicchiere d'acqua leggermente salata
scorza di un limone

Preparazione

1. Versate la farina sulla spianatoia, aggiungere lo zucchero, la scorza di limone e il burro a pezzetti (o in sostituzione l'olio già emulsionato con l'acqua). Impastate con le mani come fareste con la comune frolla fino ad ottenere le classiche briciole
2. Unite l'acqua e continuate ad impastare fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo
3. Lasciate riposare in frigo per mezz'ora
4. Stendete la frolla fra due fogli di carta forno e utilizzatela per la preparazione di torte e biscotti

Burro vegan fatto in casa: grande alternativa al burro vaccino


Da quando mi sono appassionata alla cucina vegana, ho scoperto le infinite opportunità che questo tipo di cucina ci offre, rendendo ogni piatto più salutare e digeribile.
Come nella cucina tradizionale, anche in quella vegana, si può sperimentare e soprattutto si possono creare in casa alimenti che altrimenti dovremmo acquistare ai supermercati a prezzi sicuramente poco economici.
Era da tempo che mi capitava di leggere tantissime ricette vegan in cui in sostituzione del burro vaccino si utilizza il burro vegetale, facilmente riproducibile tra le pareti di casa.
Allora ho cercato e cercato e alla fine ho scelto la ricetta che più mi convinceva e naturalmente ho provato a realizzarlo. Il risultato è stato più che soddisfacente e vi assicuro che il sapore di questo burro è eccezionale tanto nei piatti dolci quanto in quelli salati.
Se vi state chiedendo cosa ci vuole per prepararlo, vi dico subito che avrete bisogno di alcuni ingredienti. Alcuni di questi come ad esempio l'olio di cocco potete trovarli nei negozi che vendono cibi etnici o nei negozi di alimenti naturali. Altri, come la lecitina di soia, invece, potete trovarli nei comuni supermercati. Con questa ricetta potrete ottenere un panetto di burro di circa 220 gr

Ingredienti
70 gr di yogurt di soia
130 ml di olio di cocco
35 ml di olio di girasole
10 gr di lecitina di soia
1 cucchiaino di aceto di mele
1 pizzico di sale

Preparazione
1. Mescolate in una ciotola lo yogurt, l'aceto di mele e il sale e lasciate riposare 10 minuti
2. Sciogliete l'olio di cocco e lasciatelo raffreddare (deve essere a temperatura ambiente)
3.Mettete tutti gli ingredienti in un mixer e frullate per qualche minuto
4. Trasferite in un recipiente unico oppure in piccoli stampini e lasciate solidificare in freezer per un'ora
5.Mettete in frigo in un contenitore ermetico e utilizzatelo entro una settimana

giovedì 9 ottobre 2014

Tortino di riso glassato all'arancia


L'autunno si avvicina e la voglia di preparare un dolce goloso ma tutto naturale non manca di certo. Con la ricetta di oggi, partecipo al contest dedicato al riso Acquerello al quale sono stata invitata a partecipare. Io amo il riso e mi piace sperimentare con questo prezioso alimento ricette sempre nuove. Oggi ho pensato di preparare un dolce a base di riso che profuma di vaniglia e arancia

Ingredienti per 4 persone

Tempo di preparazione (1 ora)

100 gr di riso Carnaroli
400 ml di latte di mandorle
2 uova
2 albumi
un'arancia (la sola scorza)
un cucchiaio di essenza all'arancia
un pizzico di sale
glassa all'arancia q.b.

Preparazione

1. Mettete il riso in uno scolapasta e lavatelo sotto l'acqua corrente in modo da eliminare parte dell'amido. Fate bollire una pentola con dell'acqua e fate cuocere il riso per due minuti
2. In una pentola a parte versate due bicchieri di latte di mandorle, aggiungete la buccia di un'arancia così da aromatizzare il latte e portate a bollore.Aggiungete il riso precedentemente scolato e fatelo cuocere per una 20 di minuti. Aggiungete ancora latte qualora si rendesse necessario
3. Versate il riso in una ciotola e fatelo intiepidire. Intanto dividete i tuorli dagli albumi.
4. Montate a neve gli albumi con un pizzico di sale. Aggiungete i rossi d'uovo al riso e profumatelo ancora con della scorza d'arancia grattugiata. Da ultimo unite gli albumi e trasferite il composto in pirottini mono porzione o se preferite in una teglia unica.
5. Fate cuocere i tortini a 180° per 35 minuti
6. Sfornateli e serviteli con delle fettine d'arancia e una spruzzata di glassa

Ecco qualche scatto:



mercoledì 1 ottobre 2014

Insalata autunnale


Cari amici, la mia pausa estiva è stata per così dire un po' lunghetta. Il blog mi è mancato, ma devo dire che avevo proprio bisogno di staccare la spina. Sono diversi anni che scrivo sul mio blog, raccolgo ricette, sperimento in cucina. Se dovessi fare un piccolo bilancio direi che in tutti questi anni ho cucinato di tutto, divertendomi anche molto. Poi sono venute le collaborazioni, le ricette per i contest e via dicendo e forse un po' l'entusiasmo è scemato perché in qualche modo ho cominciato a cucinare anche piatti che forse non mi appartenevano. Durante il periodo estivo mi sono detta che avrei un po' staccato per capire cosa voglio comunicare con il mio blog e se c'è forse qualcosa in cucina che non ho ancora sperimentato e che mi piacerebbe condividere con gli amici dei social network. Così giorno dopo giorno credo di aver subito attivamente una sorta di evoluzione verso una cucina delle origini, intesa non come proposta di ricette della mia tradizione familiare, ma nel vero senso della parola come una cucina fatta di piatti semplici e naturali. Si, in questo momento della mia vita, il motto è "cucina naturale", una riscoperta della semplicità degli ingredienti, cotture rapide, prodotti stagionali, niente sprechi, pochi prodotti di origine animale.
La ricetta di stasera rispecchia il mio stato d'animo attuale e spero di trovare tanti amici appassionati come me di cucina naturale con cui scambiare ricette, critiche, commenti

Ingredienti
2 carciofi
1 mela rossa
2 finocchi piccoli
scaglie di parmigiano
qualche noce
Per la citronette:
1 limone
4 cucchiai d'olio
1 cucchiaio di senape
sale
pepe fresco

Preparazione
1. Pulite con cura i carciofi, privandoli della barbetta interna e delle foglie dure più esterne e tagliateli a julienne
2. Pulite anche i finocchi eliminando le prime foglie esterne e tagliate anche questi a julienne
3. Tagliate la mela a fette sottilissime
4. Sistemate in un piatto gli ortaggi e a parte preparate una citronette miscelando tutti gli ingredienti
5. Versatela sull'insalata e da ultimo aggiungete qualche scaglia di parmigiano e le noci
6. Potete servirla con delle focaccine calde o dei crostini

giovedì 26 giugno 2014

Brioscia palermitana


Quando mi sono trasferita a Roma una delle cose che più mi è mancata è quella che da noi viene denominata volgarmente "brioscia col tuppo" che come in tantissimi sanno va servita con la granita oppure farcita con diversi gusti di gelato e naturalmente panna sia sopra che sotto. A Roma quando ai baristi chiedevo se per caso la facevano non sapevano nemmeno di cosa parlassi. Che amarezza! Poi qui ad Ostia dei palermitani hanno aperto una rosticceria e quindi fino a poco tempo fa ero una loro cliente abituale, visto che preparavano delle brioscie veramente eccellenti. La rosticceria un mese fa ha cambiato gestione con mio sommo dispiacere e così visto che la vita senza brioscie è tristissima, ho provato a cercare una ricetta che mi desse fiducia e così ho provato. Il risultato è piuttosto gratificante, quindi ecco la ricetta per tutti gli appassionati di cucina siciliana

Ingredienti per 10 brioche
500 gr di farina manitoba
50 gr di zucchero
15 gr di lievito di birra
3 uova più 1 per spennellare
90 gr di burro
150 ml di latte
1 pizzico di sale

Preparazione
1.Diluite nel latte tiepido il lievito di birra
2. Versate nella planetaria la farina, unite lo zucchero, il sale e il latte col lievito e cominciate a impastare
3. Unite le uova una alla volta in modo che si amalgamino bene al resto del composto e infine aggiungete il burro ammorbito
4. Impastate per 10 minuti, dopodichè mettete a lievitare in un luogo caldo, coprendo il composto con della pellicola, per un’ora
5. Riprendete l’impasto e formate 10 brioche lasciando per ognuna una pallina di composto così da formare il classico tuppo su ognuna delle brioche
6. Fate lievitare ancora per mezz’ora, quindi spennellate le brioche col rosso d’uovo e mettete in forno caldo per circa 10-15 minuti a 200°

Sfincione palermitano


Cosa sarebbe la vita senza lo sfincione per una palermitana? A questa sorta di cibo di strada sono legati tantissimi ricordi della mia infanzia, ma direi di gran parte della mia vita. Sono cresciuta con gli odori e i sapori di questo cibo. Per le strade della mia città, in particolare vicino ai mercati come Ballarò o la Vucciria mi sono fermata tantissime volte dai venditori ambulanti che con le loro grida attiravano i passanti. Mia madre e con essa le mie zie lo hanno sempre preparato in caso e oggi che mia madre non c'è più, prepararlo in casa mi fa sentire più vicina a lei. Mi auguro che la ricetta vi piaccia, perché credetemi è un trionfo di sapori

Ingredienti

500 grammi di farina rimacinata (di grano duro)
500 grammi di farina 0 (ancora meglio farina manitoba)
mezzo litro di acqua tiepida
20 grammi lievito di birra
1 cucchiaio di zucchero
½ di bicchiere d’olio extravergine d’oliva
20 grammi di sale
500 grammi di pomodoro pelato a cubetti
6 sarde salate (diliscate sciacquate dal sale)
300 grammi caciocavallo semistagionato grattugiato a filetti
Sale q.b
Origano fresco
2 mazzetti di cipolla scalogno (in mancanza anche quelle dorate)
Pangrattato q.b.

Preparazione
1. Preparate per prima cosa l’impasto: in una ciotola miscelate le due farine, unite il lievito spezzettato e lo zucchero e iniziate a mescolare. Aggiungete l’acqua leggermente tiepida e lavorate l’impasto fino ad ottenere un composto omogeneo e compatto. Se la possedete potete utilizzare senz’altro una planetaria, altrimenti va bene comunque. Unite anche l’olio a filo fino a farlo assorbire completamente e il sale. Mettete l’impasto a lievitare per due ore in un luogo tiepido
2. Intanto che l’impasto lievita, preparate la salsa. Mettete il pomodoro a pezzettini in una ciotola e aggiustare con sale e pepe e due cucchiaini di zucchero per togliere l’acidità del pomodoro.
3. Tagliate la cipolla sottilissima e mettetela a macerare, in acqua e sale, per circa venti minuti.
4. In un tegame fate imbiondire la cipolla e quando avrà preso colore unite il pomodoro insaporito con l’origano. Fate cuocere fino a che il pomodoro si sarà ridotto e risulterà una salsa piuttosto asciutta
5. Preriscaldate il forno a 250/300 gradi. Nel frattempo oliate una teglia e cospargetevi il pangrattato. Intanto prendere l’impasto e stendetelo sulla teglia. Versate su di esso la salsa preparata in precedenza e adagiatevi sopra dei pezzettini di sarde salate. Spolverate con il caciocavallo grattugiato e infine con il pangrattato. Pressate leggermente con un cucchiaio in modo che il pangrattato assorba l’umido del condimento (e quindi non si bruci). Irrorate con un filo d’olio e, non appena il forno è a temperatura, infornare per circa venti minuti controllando le fasi di cottura.
Servire caldo spolverando con origano fresco. È buonissimo anche tiepido o freddo.

mercoledì 25 giugno 2014

Insalatona ai Sapori dell'orto


Cari amici, i mondiali per l'Italia purtroppo sono giunti al termine, ma è stata comunque una bella emozione vederli giocare ieri sera per l'ultima volta. Io devo dire che non sono un'appassionata di calcio, ma quando si tratta dei mondiali faccio un'eccezione. La mia ricetta per chiudere questa bella esperienza è un'insalata fresca con dentro una morbidissima sorpresa: gli aperifresco ai sapori dell'orto

Ingredienti
una confezione di Aperifresco ai Sapori dell'orto
un mix di insalatina fresca di stagione
una manciata di pomodorini pachino
una manciata di capperi di Pantelleria
alcuni ravanelli freschi
alcune carotine nane
una manciata di funghi champignone
alcuni grani di pepe rosa
Per condire:
due cucchiai di senape
alcuni cucchiai d'olio extravergine d'oliva
succo di limone
sale a scaglie

Preparazione
1. Tagliate l'insalata di stagione in una ciotola, dopo averla lavata e asciugata con cura.
2. Aggiungete all'insalata i funghi tagliati sottili, i ravanelli tagliati a rondelle, i capperi dissalati e ben asciutti, i pomodorini pachino tagliati a metà, le carotine nane
3. In una ciotola più piccola preparate la salsa che vi servirà a condire la vostra insalata: emulsionate la senape con l'olio, il sale e il succo di limone. Mescolate fino ad ottenere una salsina consistente
4. Versate la salsa sull'insalata e date una mescolata. Unite, infine, gli aperifresco e i grani di pepe rosa e servite ben fredda



venerdì 13 giugno 2014

Fries: patatine fritte in tutte le salse


Se vi piacciono le patatine fritte e non vi stanchereste mai di gustarle in tutte le salse, allora il posto che fa per voi è Fries. Dal 12 giugno fino al 17 agosto potrete fare un salto al Villaggio Mondiale a Piazzale Magellano, Ostia lido di Roma, per avere un assaggio di quello che da settembre vi aspetterà all’apertura a Roma della prima patatineria in zona San Pietro.
Le patatine fritte sono senza ombra di dubbio uno dei cibi di strada più conosciuti ed apprezzati al mondo.
Vi siete mai chiesti chi è stato l’inventore di queste prelibatezze?
I belgi e i francesi ancora oggi hanno una disputa aperta: i primi fanno riferimento a un manoscritto del 1781 in cui si racconta che i valloni amavano friggere dei piccoli pesci della Mosa, ma questa d’inverno gelava rendendone impossibile la pesca, così gli abitanti da oltre un secolo sostituivano questi alimenti con le patate che venivano fritte allo stesso modo e tagliate a forma di piccoli pesci.
I francesi dal canto loro sostengono che le patate fritte siano state inventate a Parigi nel 1789 durante la rivoluzione francese in seguito ad una campagna voluta da Antoine Parmentier per la promozione delle patate in Francia.
Chi abbia ragione tra i due non è dato saperlo, ma quel che è certo è che dal 1830 le patatine fritte sono molto diffuse in Francia e in Belgio e solo dopo la prima guerra mondiale lo saranno anche in Nord America con il nome di “french fries”, al ritorno dei soldati dal fronte belga o francese. Nelle isole britanniche le patate fritte prenderanno il nome di "chips".
E’ comprensibile, dunque, che i Paesi in questione abbiano una lunga tradizione nella preparazione delle patatine fritte e si siano affermati nel mondo per questo street food , ispirando nel tempo anche gli amici italiani.
I locali specializzati nella preparazione di patatine fritte si stanno diffondendo con grande successo anche in Italia (a partire da Napoli) e adesso è il turno di Roma dove Francesco Ghislandi, ristoratore e proprietario del locale Pomodori Verdi Fritti, con il socio Domenico Sciarria, uno dei maggiori distributori di patate in Italia, ha deciso di lanciarsi in un business che promette di avere successo.
Questi giovani imprenditori, accomunati dalla passione per il buon cibo, lavoreranno solo patate di qualità superiore, provenienti da agricoltura integrata. Sciarria srl è infatti una delle aziende leader di mercato nel settore della coltivazione, commercializzazione e distribuzione delle patate da agricoltura di “lotta integrata” che opera seguendo i cicli produttivi delle stagioni con contadini e agronomi addetti al controllo delle coltivazioni, dalla semina al raccolto.
I due imprenditori ispirandosi agli amici dei Paesi Bassi, dove lo street food per eccellenza sono le patatine fritte di qualità (patate fresche tagliate a mano, fritte in friggitrici a riciclo continuo di olio e accompagnate da una vasta scelta di salse) da Settembre vi aspettano a Roma, dove inaugureranno la prima patatineria romana, in via di Porta Cavalleggeri 19, all'inizio di Gregorio Settimo.
Ma parliamo di cosa offrirà Fries: intanto preparatevi ad assaggiare delle patatine fritte esclusivamente in olio di Arachide, il migliore per la frittura in quanto raggiunge molto più tardi il punto di fumo rispetto agli altri oli e non copre il vero sapore delle patate garantendone così l’assenza al 100% di colesterolo.
Sulle friggitrici di provenienza olandese a filtraggio continuo, vengono effettuati due controlli giornalieri per garantire un fritto in un olio pulito.
Il menu prevede tre tipi di patate, tutte con buccia. Stick tagliata dal fresco a mano, in tre dimensioni: small a 3 euro, large a 4 euro e king size a 5,50 euro. Poi le chips tagliate fini. La ciliegina sulla torta, sono le 20 salse con cui è possibile gustare le patatine. Sono tutte salse italiane, senza glutine: Ketchup fatto in casa, Maionese, Barbeque, Senape, Burger. Non mancano quelle speciali: Algerina, ricca di spezie e aromi e deliziosamente piccante, la salsa spagnola Andalusa, quella orientale Marocchina, la Pita all’aglio e Samurai dal gusto deciso e secco.
Fries è attento anche all’ambiente, per questo i cartocci sono tutti realizzati in materiali interamente riciclabili.
Io ho provato il Maxi cartoccio di patate e sono rimasta piacevolmente impressionata dal connubio perfetto fra il croccante dell’esterno e la morbidezza dell’interno: una vera bontà che anche voi potrete assaporare con una vastissima scelta di salse già in questi giorni al Villaggio Mondiale, in piazza Magellano, sulla spiaggia libera tra gli stabilimenti "Il Capanno" e "Mare Chiaro" di Ostia lido