lunedì 14 aprile 2014

A tu per tu con Carolina Venturini e il Progetto "You Stringher"


Cari amici, nei giorni scorsi vi avevo parlato del Progetto “You Stringher” ideato, proposto, organizzato e realizzato da Carolina Venturini e Sara Tortelli con la collaborazione dell’I.S.I.S. Bonaldo Stringher e il patrocinio del Comune di Udine e dell’Agenzia Turismo FVG.
L’I.S.I.S. Bonaldo Stringher di Udine ospiterà il 9 maggio 2014 la giornata di formazione dal titolo “Il web per la ristorazione e ricettività: strumenti ed opportunità”. Il workshop, che si terrà nell’Auditorium della scuola, concluderà il Progetto You Stringher.
Con Carolina Venturini ho realizzato un intervista per capire meglio da cosa è nato questo importante progetto e che risvolti avrà

1. Carolina come nasce l’idea di dar vita a un progetto che basa la promozione della regione Friuli Venezia Giulia sull’efficacia della comunicazione attraverso i social network?

Il Friuli Venezia Giulia è una regione dalle grandi potenzialità turistiche. Tuttavia, benché negli ultimi anni l'operazione di comunicazione svolta dall'Agenzia Turismo FVG sia stata a dir poco eccezionale, le piccole e medie imprese della ristorazione e ricettività difettano ancora di una propria capacità di comunicare al mondo la propria esistenza, i propri servizi, i motivi validi per i quali un turista, accordando la propria preferenza a questa regione e alla loro struttura, avrà la certezza di vivere un'esperienza davvero unica di accoglienza, come recita lo slogan di promozione regionale. Fin troppe strutture non possiedono ancora un sito web, un indirizzo e-mail, un canale social ben gestito. Per questo motivo, con la collega Sara Tortelli, abbiamo pensato di realizzare qualcosa di semplice e alla portata anche delle persone senza esperienza sui social network, qualcosa in grado di aprire dei varchi nella diffidenza verso i nuovi strumenti. Il nostro progetto e la giornata di formazione per le aziende, liberi professionisti e studenti del mondo del turismo hanno lo scopo di informare, incuriosire e fornire delle competenze, quantomeno teoriche e basilari, su strumenti alla portata di chiunque, in grado di aiutare a superare quella barriera, che allontana il potenziale cliente dalla struttura e la struttura dal mondo di potenzialità offerte dal web in ambito turistico

2. Quali sono gli strumenti e le opportunità concrete di sviluppare la promozione turistica della regione attraverso gli strumenti social?

Nell'ambito dei social network, gli strumenti a disposizione della regione e di tutti gli artigiani del turismo, sono variegati: il Friuli Venezia Giulia è una regione generosa dal punto di vista paesaggistico, storico, enogatronomico e di popolazione. Tutto ciò può essere sviluppato in percorsi di storytelling con immagini, testi (racconti, guide, e-book, supporti), video. L'uso delle storie ben si adatta a questo territorio perché, a livello culturale, la memoria è uno dei punti cardini della cultura. Esistono molti locali storici oppure attività turistiche site in ambienti, che sono stati teatro di epoche fondamentali come, per esempio, il passaggio dei Romani (Aquileia) e dei Longobardi (Cividale) fino alla Grande Guerra (il Carso e la montagna), fino al Terremoto del 1976 per giungere alle innovazioni nel rapporto con l'Europa dell'Est, con la Slovenia in particolare. Le storie hanno il potere di unire il passato, il presente e il futuro, di evidenziare i cambiamenti, evocare emozioni, creare vicinanza d'anima ed invogliare il lettore a scoprire quei luoghi magici, ricchi, ancora oggi, di spiritualità e fantasia, come possono essere tutti quei paesi e borghi ancora strettamente legati al mondo del fantasy e del Medioevo. Concretamente, i social network, in tutte le loro forme, un buon sito web contenente le informazioni importanti, le informazioni di contatto aggiornate e degli spazi di comunicazione con gli utenti, l'uso consapevole dello strumento blog, di Google per l'indicizzazione e la geolocalizzazione, uniti a una costruzione mirata di percorsi di personal branding attraverso o contemporaneamente all'uso dello storytelling potranno, a mio avviso, sviluppare quelle potenzialità rimaste ancora inespresse nelle attività turistiche di molti professionisti del turismo regionale

3. Ci sono già nella regione delle testimonianze di case history di aziende che hanno avuto successo attraverso questo tipo di strategie?

La case history più eclatante ed importante, da cui trarre ispirazione è, a mio avviso, offerta dall'Agenzia Turismo FVG che, lo ricordo, ha dato il patrocinio al Progetto You Stringher e che porterà la sua esperienza sia nel workshop per gli studenti dell'I.S.I.S. Bonaldo Stringher, organizzato per il 6 maggio, sia nella giornata di formazione per le aziende e liberi professionisti del turismo calendarizzata per il 9 maggio. L'Agenzia Turismo FVG ha rinnovato completamente la propria presenza online, centralizzando realmente, all'interno del proprio sito web, tutta l'offerta turistica regionale in ogni singolo ambito pensabile del contesto turistico (cultura, eventi, enogastronomia, escursionismo etc.). I profili social mirano a dialogare con enti, aziende, liberi professionisti, clienti, appassionati, studenti italiani ed esteri e il fulcro di queste conversazioni è sempre la regione, il turismo e le opportunità di condivisione. Turismo FVG è stato in grado di creare una community di blogger e di scrittori, coinvolgendo entrambe queste categorie in iniziativa ad hoc come il Romanzo Collettivo e il portale GoLive, dedicato alla narrazione del Friuli Venezia Giulia attraverso la voce autentica dei blogger. Storie, immagini, video, conversazioni in tempo reale, un sito web responsive e Google Friendly, coinvolgimento su larga scala delle organizzazioni e attività turistiche della regione stanno dando dei risultati, che non potranno che crescere nel tempo

4. Grazie alle conoscenze che gli studenti acquisiranno nel corso delle giornate di formazione che tipo di attività saranno in grado di mettere in atto al fine di promuovere concretamente l’immagine della Regione?

Gli studenti delle V^ Turistico hanno seguito un ciclo di 10 ore di formazione base sul social media marketing. In questa occasione abbiamo cercato di renderli più consapevoli sull'esistenza degli strumenti di promozione di attività o auto imprenditorialità attraverso i social network. Avendo a disposizione un monte ore limitato, l'obiettivo che ci siamo prefissate è stato proprio il riuscire a far capire a questi ragazzi che i normali strumenti da loro utilizzati, come per esempio Facebook o Twitter, possono essere molto di più per la loro vita di professionisti del turismo, rispetto a quanto normalmente sperimentano con le conversazioni fra amici. Questi ragazzi sono in grado di suggerire delle strategie di comunicazione basilari. Sono in grado di rispondere agli utenti con la consapevolezza dei meccanismi e dei tranelli, che la comunicazione in rete genera. Potranno partecipare attivamente ad iniziative social, come per esempio live twitting oppure contest su Instagram/Pinterest, ed essere parte di una promozione collettiva della Regione attraverso immagini e parole.
Il workshop del 6 maggio, "Social media marketing per il turismo", invece, vuole dare loro degli input in più rispetto a che cosa si può fare con i social network: gli ospiti invitati esclusivamente per loro racconteranno le loro storie di sviluppo di campagne di comunicazione social e daranno idee ed esempi in grado di integrare quanto già precedentemente detto durante le ore di lezione

5. La scelta di far raccontare ad alcune blogger l’esperienza relativa al progetto in quale strategia rientra e quali aspettative avete al riguardo?


Riteniamo importante la presenza delle blogger in questo progetto. I motivi che ci hanno spinto a costruire un piccolo team di blogger sono molteplici: innanzi tutto crediamo che nessuno meglio di voi possa raccontare al web l'esperienza della giornata di formazione "Il web per il turismo e la ricettività". Noi, io e Sara Tortelli, stiamo seguendo l'organizzazione e la realizzazione di questo progetto da diverso tempo e abbiamo "perso" l'occhio di chi scopre una novità. Per questo, la vostra voce e il vostro sguardo sono importanti: voi potrete raccontare l'esperienza con parole diverse da quelle che noi utilizziamo nei comunicati stampa o negli articoli per i nostri blog. Sarete libere di muovervi all'interno dell'I.S.I.S. Bonaldo Stringher, di parlare, intervistare, creare video, fare immagini secondo vostro gusto e di raccontare quest'esperienza focalizzando i vostri contenuti sugli elementi che riterrete più importanti. La vostra presenza, inoltre, darà modo agli studenti (che seguiranno il live twitting e l'evento all'interno del Gruppo Facebook You Stirngher) e alla scuola di conoscere qualcosa in più su ciò che si può realizzare dando importanza anche ai professionisti del web: i blogger, infatti, sono una "categoria" di lavoratori online sui quali c'è ancora molto dibattito. Sia io, sia Sara, siamo state e siamo blogger e diamo importanza allo strumento blog e alla persona che ne cura i contenuti

6. Crede che il progetto You Stringher potrà essere da esempio anche per altre regioni che hanno nel turismo il loro punto di forza?
Me lo auguro. Io e Sara siamo a disposizione per la creazione o riproposizione del Progetto You Stringher anche in altre realtà. L'Italia deve puntare sul turismo e sull'innovazione della comunicazione per ricominciare ad essere competitiva anche oltre i propri confini.

giovedì 3 aprile 2014

Il pane: molto meglio farlo in casa



Kasanova+ organizza a Milano e Roma i cooking show gratuiti dove imparare pochi, semplici segreti per portarlo in tavola sempre croccante e profumato.
Nei punti vendita Kasanova+ di Milano, in via Leopardi 7 e a Roma, Parco Commerciale Da Vinci, poco distante dall’ Aeroporto di Fiumicino, sono aperte le iscrizioni ai numerosi cooking show gratuiti dove imparare alcuni semplici trucchi per fare il pane in modo semplice, genuino e veloce.
Il pane fatto in casa non solo è buono e salutare ma si conserva più a lungo senza perdere la sua caratteristica fragranza. Vivere un’esperienza da veri chef nella propria cucina è possibile anche scegliendo gli ingredienti giusti oltre a piccoli e grandi robot che garantiscono risultati eccellenti. Ma molti altri sono i motivi che ci spingono a ritrovare il piacere del pane, croccante e profumato! Rivivere emozioni legate all’infanzia, alla miscela degli ingredienti preferiti, alla lenta e curiosa lievitazione della pasta, al profumo che si diffonde dal forno.
Riportare l’attenzione alla salute, al corpo, all’attesa scandita da una serie di gesti che “creano” il cibo che piace in famiglia o agli amici. Non resta che regalarvi un momento “gourmand” iscrivendovi a uno degli appuntamenti gratuiti previsti per venerdì 4, sabato 5 o domenica 6 aprile oppure venerdì 11, sabato 12 o domenica 13 aprile. Le sessioni sono alle 11, alle 15 o alle 18. Contattate i seguenti numeri per lasciare i vostri dati e prenotarvi.

Eccovi tutti i riferimenti:
Kasanova+ Via Leopardi 7 MM 1 e 2 Cadorna 20123 Milano Tel 02 43998224
Orari: dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19,30 Sabato dalle 10 alle 19
Aperto anche alla Domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19


Kasanova+ Fiumicino Market Central Da Vinci Orari 10:00/21:00 7gg su 7 Tel: 0665002278 Fax:0665008311

martedì 1 aprile 2014

9 Maggio 2014: il web per la ristorazione e la ricettività



Cari amici, oggi vorrei parlarvi del Porgetto You Stringher, del quale insieme ad altre blogger sono stata scelta come blogger ufficiale dell’evento.
L’I.S.I.S. Bonaldo Stringher di Udine ospiterà il 9 maggio 2014 la giornata di formazione dal titolo “Il web per la ristorazione e ricettività: strumenti ed opportunità”. Il workshop, che si terrà nell’Auditorium della scuola, concluderà il Progetto You Stringher, ideato, proposto, organizzato e realizzato da Carolina Venturini e Sara Tortelli con la collaborazione dell’I.S.I.S. Bonaldo Stringher e il patrocinio del Comune di Udine e dell’Agenzia Turismo FVG.

“Il web per la ristorazione e ricettività: strumenti ed opportunità” è un evento di formazione dedicato al social media marketing e alle opportunità offerte dal web nell’ambito del turismo e della ristorazione e si rivolge agli operatori di settore: ristoratori, albergatori, liberi professionisti, studenti e docenti in Tourism Management.

Durante la giornata interverranno l’Agenzia Turismo FVG, il Movimento Turismo dei Vini Friuli Venezia Giulia, il Consorzio Turismo Pordenone e diversi consulenti di marketing provenienti dal Friuli Venezia Giulia dal Veneto e dalla Toscana, che porteranno le loro esperienze e case history sullo sviluppo di community online, fidelizzazione degli utenti, utilizzo del visual storytelling e del visual marketing all’interno delle comunicazioni social in ambito turistico. Verrà dato spazio alla gestione della reputazione online, con particolare attenzione all’uso e gestione di TripAdvisor; le ampie opzioni business offerte da Google Local e Google Search saranno affrontate in un panel specifico sull’argomento. L’evento potrà contare anche su una piccola squadra di blogger ufficiali, che racconteranno l’esperienza attraverso i loro blog e durante il live twitting.

Il Progetto You Stringher ha coinvolto, nei mesi precedenti, le classi 5^ della sezione Turistica dell’I.S.I.S. Bonaldo Stringher in un percorso base di formazione sui temi del social media marketing per il turismo. A conclusione di questo iter di formazione, gli studenti, i docenti e i genitori dei ragazzi potranno partecipare gratuitamente al workshop “Il Social Media Marketing per il turismo” (6 maggio 2014), organizzato sempre da Venturini Carolina e Sara Tortelli, con la collaborazione dell’I.S.I.S. Bonaldo Stringher. Parteciperanno all’incontro l’Agenzia Turismo FVG, il Movimento Turismo dei Vini FVG, il Consorzio Turismo Pordenone e il Molino Moras. Inoltre, in via del tutto eccezionale, una consulente di marketing nell’ambito dell’Expo 2015 racconterà ai ragazzi il mondo di opportunità offerte dal web per progetti di più ampio respiro nell’ambito del turismo. All’evento potranno partecipare, su richiesta, anche gli ex studenti dell’I.S.I.S. Bonaldo Stringher, per i quali sono state previste agevolazioni speciali sul prezzo del biglietto, sia per i singoli, sia per i gruppi.

Il Progetto You Stringher e le giornate di formazione hanno ricevuto l’apprezzamento sui social network di Confartigianato Udine, GiovaniFVG, Comunità Montana del Torre, Natisone e Collio, FAI Giovani FVG, Associazione Guide Turistiche FVG e Gemona Turismo.









giovedì 27 marzo 2014

Gnocchi agrodolci alle mele




Le mele Golden Val Venosta sono protagoniste di questa mia ricetta perfetta secondo me per l'estate. Sono stata coinvolta con molto piacere nel progetto "Quattro stagioni per una mela" e dunque ho cercato di interpretare il gusto e la croccantezza di questo magnifico frutto con alcune ricette



Ingredienti per 4 persone
300 gr di patate
70 gr di farina
1 tuorlo
1 mela Golden Val Venosta
succo di 1 limone
15 gr di uvetta
50 gr di pangrattato
1 cucchiaino di cannella in polvere
2 cucchiai di zucchero semolato
40 gr di burro
2 cucchiai di sale grosso
sale fino

Preparazione
1.Preparate il ripieno: Mettete l’uvetta a bagno in una ciotolina con acqua tiepida per 10 minuti
2.Lavate la mela, privatela del torsolo e sbucciatela. Tagliatela a fettine sottili
3.Mettete le fettine di mela in una ciotola e bagnatele con succo di limone
4.Sciogliete 10 gr di burro in una padella antiaderente, aggiungete le mele, spolverizzatele con metà zucchero
5.Unite l’uvetta sgocciolata e strizzata, cuocete altri 5 minuti e lasciate freddare
6.Preparate gli gnocchi: lavate le patate e mettetele in una pentola, coprite di abbondante acqua fredda e lessatele per 35 minuti
7.Scolate le patate, privatele della buccia e schiacciatele
8.Unite alle patate la farina, il tuorlo, un pizzico di sale fino e impastate il tutto velocemente
9.Dividete l’impasto in palline grandi come albicocche, richiudete in ognuna un cucchiaino di ripieno di mele
10.Portate a bollore 2 litri di acqua in una pentola e salate con sale grosso
11.Immergetevi gli gnocchi e lessateli per 5 minuti
12.Sciogliete nel frattempo il burro rimasto in un padellino antiaderente
13.Versatevi il pangrattato, lo zucchero rimasto e rosolate per 3 minuti
14.Sgocciolate gli gnocchi dall’acqua di cottura e sistematene 3 per ogni piatto. Spolverizzateli con il composto di burro fuso e della cannella in polvere






Risotto mele e speck



Le mele Golden Val Venosta sono protagoniste di questa mia ricetta perfetta secondo me per l'estate. Sono stata coinvolta con molto piacere nel progetto "Quattro stagioni per una mela" e dunque ho cercato di interpretare il gusto e la croccantezza di questo magnifico frutto con alcune ricette

Ingredienti per 4 persone

160 gr di riso Carnaroli
60 gr di scalogno
20 ml di olio extravergine d'oliva
1,2 lt di brodo vegetale
1 bicchiere di Pint Bianco
1 mela Golden Val Venosta sbucciata a dadini
80 gr di speck Alto Adige Igp
100 gr di porro
80 gr di burro
40 gr di formaggio di montagna stagionato e grattugiato
sale e pepe

Preparazione
1. Tritate lo scalogno e fatelo rosolare in olio d'oliva. Aggiungete il riso e lasciatelo tostare. Spruzzate con vino bianco e aggiungete poco a poco il brodo vegetale
2. Cinque minuti prima della fine della cottura, aggiungete la mela a dadini e lo speck, il porro e il formaggio di montagna grattugiato e infine il burro
3. Insaporite con sale e pepe, mescolate e disponete sui piatti accompagnandolo con delle fettine di speck

Charlotte al biancomangiare e mele Golden


Ingredienti
Una confezione da 500 gr di savoiardi
3 mele Golden Val Venosta
130 gr di zucchero
100 gr di ribes
1 limone
burro q.b.
latte
Per la crema:
500 ml di latte
la buccia di un limone
100 gr di zucchero
100 gr di amido
cannella in polvere

Preparazione
1.Sbucciate le mele, tagliatele a fettine sottili, raccoglietele in una casseruola, aggiungete un dito d’acqua, lo zucchero e una piccola striscia di buccia di limone. Coprite e cuocete a fuoco medio per 15 minuti.
2.Eliminate la buccia di limone e mescolate la frutta fino a renderla morbida
3.Preparate il biancomangiare: mettete il latte in una ciotola su fuoco a fiamma dolce, tenendone da parte un bicchiere. Unite la buccia del limone, lo zucchero e la cannella. Intanto sciogliete a freddo l’amido nel latte messo da parte, filtratelo quindi unitelo al latte che nel frattempo sarà tiepido. Mescolate in continuazione con un mestolo di legno e, non appena comincia ad addensare, e comunque appena giunge a bollore, togliete dal fuoco. Continuate a mescolare e versatelo in una ciotola
4.Con i savoiardi foderate o uno stampo da charlotte o, in mancanza, un qualunque stampo di forma circolare
5.Distribuite sul fondo un primo strato di savoiardi inzuppati leggermente nel latte. Fate poi uno strato di savoiardi, sempre inumiditi nel latte, tutto intorno allo stampo e versate un primo strato di biancomangiare al fondo. Sovrapponete uno strato di mele cotte e proseguite fino ad esaurimento degli ingredienti
6.Terminate con uno strato di biancomangiare, qualche fettina di mela e qualche ribes rosso. Cospargete con la cannella in polvere



mercoledì 5 marzo 2014

Pesto alla genovese


Il pesto alla genovese è un classico della cucina italiana, apprezzato in tutto il mondo. Vale la pena di armarsi di un po' di pazienza e provare questa ricetta, anziché accontentarsi dei vasetti già pronti dei supermercati. Il risultato è assicurato!

Ingredienti

50 gr di basilico
1 cucchiaio di pecorino grattugiato
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
50 gr di pinoli
1 dente d’aglio
1 bicchiere d’olio extravergine d’oliva
sale q.b.

Preparazione
Lavate e asciugate le foglie di basilico. Pestatele in un mortaio con l'aglio sminuzzato, i pinoli e il sale. Quando il composto è omogeneo, aggiungete i formaggi. Versate poco a poco l'olio, senza smettere di mescolare gli ingredienti.

Accorgimenti:
Se vedete che la salsa è troppo densa, non aggiungete altro olio. Rischierebbe di "appesantire" la pasta. Meglio diluire con un paio di cucchiai di acqua di cottura.

Idee e varianti:
Molte persone non si cimentano nella preparazione casalinga del pesto perché pensano che dia molto lavoro. In effetti, per ottenere la densità adeguata e la giusta amalgama fra gli ingredienti, può essere necessario un certo tempo. Una variante, decisamente più veloce, è quella di passare tutti gli ingredienti con un mixer. Si tratta di un'alternativa comoda e veloce, anche se il nostro consiglio è quello di usare il mortaio. Fate una prova e scoprirete la differenza.

Ovviamente il pesto può essere abbinato a diversi tipi di paste: le linguine e le orecchiette sono forse quelle usate più comunemente. Tuttavia, il posto d'onore spetta alle trofie. Potete trovarle fresche o preconfezionate. Vi consigliamo di cuocerle nell'acqua in cui avrete fatto bollire un paio di patate e dei fagiolini. Questi andranno poi aggiunti alla pasta e al pesto: avrete un primo completo e sano.
Non dimenticate, inoltre, che il pesto alla genovese può essere ottimo anche in un'insalata. Sperimentate!

Polpette di pesce


Le polpette di pesce sono un piatto sfiziosissimo, poco conosciuto, che si adatta a molti palati. Potete prepararle con diversi tipi di pesce, che indicheremo a continuazione. L'unica cosa importante è che vi procuriate filetti senza spine.

Ingredienti
600 gr. di filetti di pesce senza spine (a scelta fra: merluzzo, platessa, nasello, persico, branzino, orata)
1 cipolla
1 uovo
1 gambo di sedano
1 limone
prezzemolo q.b.
pangrattato q.b.
farina q.b.
olio di semi q.b.
2 fette di pancarrè
noce moscata q.b.
sale q.b.
pepe q.b.

Preparazione
Lessate il pesce in abbondante acqua salata, con la cipolla, il sedano e il succo del limone. Scolate dopo una decina di minuti e pulite bene il pesce, avendo cura di togliere le lische residue e la pelle. Sminuzzatelo quindi in una terrina, insieme al pancarré bagnato e poi strizzato, il prezzemolo tritato, l'uovo sbattuto, il pepe e un po' di noce moscata.
Se il composto risulta troppo liquido, aggiungete un po' di farina. Quando ottenete la consistenza adeguata (simile a quella delle comuni polpette di carne), formate delle palline con il composto e passatele sul pangrattato.
Friggete quindi le polpette in abbondante olio, asciugatele con la carta assorbente e servitele.

Accorgimenti:
Attenzione alla consistenza delle polpette. È importante che il composto sia compatto quanto basta per non disfarsi durante la frittura, ma cercate di non esagerare con la farina, o perderete il sapore del pesce.

Idee e varianti:
Ovviamente potete usare più tipi di pesce allo stesso tempo. Ricordate che più lische ha il filetto, più tempo tarderete a pulirlo.

lunedì 3 marzo 2014

Parmigiana di zucchine


La parmigiana di zucchine è un piatto unico molto gustoso ed equilibrato che, al suo interno, racchiude le proprietà delle verdure con le proteine del formaggio. Perfetta da preparare per una cena qualora si avessero ospiti vegetariani, questa parmigiana conquisterà tutti!

Ingredienti
800 gr di zucchine
200 gr di polpa di pomodoro
4 foglie di basilico
250 gr di mozzarella
40 gr di parmigiano grattugiato
burro q.b.
olio extravergine d’oliva q.b.
sale q.b.

Preparazione
1. Lavate le zucchine sotto l’acqua corrente, eliminate le estremità e tagliatele per lungo, in modo da creare tante sfoglie.
Fatele friggere in una padella con abbondante olio e, quando diventano dorate, scolatele, salatele e mettetele in un piatto rivestito con carta assorbente per liberarle dell'olio in eccesso.

2. Nel frattempo mettete la polpa di pomodoro in un pentolino, salatela, unite il basilico e lasciatela cuocere a fiamma bassa per 7-8 minuti.

3. Fate sgocciolare la mozzarella dal liquido di conservazione e tagliatela a cubetti.

4. Mettete uno strato di polpa di pomodoro sul fondo di una pirofila, fate uno strato di zucchine e completate con la mozzarella e una spolverata di parmigiano.

Pasta all'amatriciana


Un piatto tipico della cucina romana, ormai diventato un classico della cucina italiana. Veloce da preparare, con questo antico piatto potete andare sul sicuro!

Ingredienti
400 gr di spaghetti
½ cipolla
120 gr di guanciale di maiale
400 gr di pomodori pelati
5 cucchiai di formaggio pecorino grattugiato
2 cucchiai d’olio extravergine d’oliva
peperoncino q.b.
sale q.b.

Preparazione:
1. Versate l’olio in una padella, aggiungete il guanciale tagliato a dadini e soffriggetelo a fuoco alto; una volta diventato dorato, togliete il guanciale dal fuoco e conservatelo al caldo.
2. Ora mettete nel tegame la cipolla tritata e il peperoncino, aggiungendo poi i pomodori e il sale e fate cuocere il tutto per 10 minuti; unite quindi il guanciale.
3. A parte fate cuocere gli spaghetti e scolateli quando sono ancora al dente, serviteli quindi in un piatto da servizio riscaldato condendo il tutto con la salsa calda e con il pecorino.

Accorgimenti:
Fate in modo che la salsa non sia rossa, ma rosata, come vuole la tradizione.

Idee e varianti:
Ottima anche la versione con i bucatini.