giovedì 10 gennaio 2013

Non far sapere ai cinesi quanto sono buoni i ravioli al vapore!


Cari amici, stasera vi do' il benvenuto nella mia cucina con un piatto che sà di Cina. La cucina degli altri Paesi mi affascina da sempre e vorrei poter avere a disposizione tutti quegli ingredienti, talvolta difficili da reperire nel nostro paese, per sperimentare anche i piatti più improbabili.
Proprio stamattina facevo colazione al bar con una carissima amica, anche lei cuoca e donna dai molteplici interessi e ci confrontavamo sulla nostra idea di cucina dal mondo. Abbiamo la stessa visione della cucina e così abbiamo anche deciso che molto presto ci metteremo ai fornelli per provare tutte quelle ricette che ci affascinano e di cui naturalmente non abbiamo ancora nessuna esperienza. Cosa c'è di più bello di sperimentare in cucina, ancor di più se lo si fa' in compagnia di un'amica che come te ama il cibo e cerca sempre di interpretarne al meglio le caratteristiche.
Tornando alla ricetta, vi devo confessare che ogni volta che sono andata a mangiare al ristorante cinese non ho mai voluto provare i ravioli al vapore, non so perché ma mi hanno sempre ispirato poca fiducia. Forse prima o poi li avrei provati se avessi continuato a frequentare i ristoranti cinesi, ma le mie frequentazioni si sono interrotte quando nel piatto ho trovato qualcosa dotata di zampe che non avevo ordinato. Inutile dirvi che da li in poi i ristoranti cinesi sono diventati per me off limits.
Da un pò di tempo a questa parte mi è preso il desiderio di sperimentare questo piatto e così per farvela breve sono anche andata al negozio cinese di fiducia, che sta sotto casa mia, dove normalmente trovo tutto ciò che altrove non troverò mai, e gli ho chiesto se avesse il classico cestello in bambù per la cottura a vapore. Con mia grande delusione lo aveva finito, ma non dispero perché prima o poi lo troverò. Salutato il cinese, che normalmente capisce poco o niente di quello che gli dico e si limita ad annuire con il capo, sono corsa al supermercato per cercare gli ingredienti necessari.
Normalmente i ravioli cinesi, nelle loro infinite varianti, sono ripieni di carne, crostacei o verdure, quindi cotti a vapore oppure sulla piastra. Vengono poi conditi con sherry secco, sakè (vino di riso), salsa di soia, aceto o salsa satay, a base di anacardi tostati e tritati. Certo tocca dire che non è che sia proprio semplice trovare così di getto tutti gli ingredienti, ma alla fine ho rimediato il necessario ed ho cucito la ricetta intorno agli ingredienti trovati. Ragazzi devo ammetterlo: i ravioli cinesi sono strabuoni


Ingredienti
Per la pasta:
200 gr di farina di riso
200 gr di farina 00
acqua
Per il ripieno:
450 gr di maiale magro
2-3 scalogni, tagliati finemente
1 carota
45 ml di salsa di soia
15 ml di olio di sesamo
450 gr di cavolo verza tagliato finemente
5 gr di sale

Preparazione
Lavorate insieme le due farine con acqua fredda sufficiente a ottenere un impasto piuttosto consistente e omogeneo, che lascerete riposare per mezz’ora.



Intanto preparate il ripieno: mescolate insieme il maiale tritato finemente col coltello, lo scalogno (anch'esso tritato), la salsa di soia e olio di sesamo. Tritate finemente anche il cavolo e la carota e mettete nella stessa ciotola con il maiale e gli altri ingredienti. Lavorate l’impasto per 5 minuti e tenete da parte.


Stendete la pasta servendovi o di un comune mattarello o della classica macchina per la pasta. L’importante è ottenere una sfoglia piuttosto sottile che potrà così facilmente cuocersi a vapore.


Con un coppapasta ricavate dei dischi tutti uguali. Su ognuno sistemate una cucchiaiata di ripieno al centro.


Per richiuderlo avete a disposizione due diversi modi. Inumidite il bordo dei dischi con dell'acqua e chiudete il raviolo a mezzaluna premendo sui bordi per fare aderire la pasta. A questo punto prendete in mano il raviolo ed effettuate delle piccole pieghe da un'estremità all'altra. In alternativa potete realizzare i ravioli richiudendoli a mo’ di sacchettino.




A questo punto potete procedere con la cottura a vapore. Se possedete il classico cestello di bambù e un wok siete apposto. Sistemate il cestello nel wok riempito con circa 1,5 cm di acqua in ebollizione.
Io non avevo il cestello e quindi ho utilizzato un normale cestello per la cottura a vapore. Ho sistemato al suo interno delle grandi foglie di cavolo verza e su queste ho sistemato i ravioli facendo in modo che fra di loro non si toccassero.



Ho sistemato sopra un coperchio ed ho avviato la cottura per circa 20 minuti. Vi accorgerete che i ravioli sono pronti quando piano piano vedrete che all’esterno la pasta diventa quasi trasparente. Infine li ho serviti con della salsa di soia.
Una vera bontà ricca di sapore


10 commenti:

  1. mamma mia... li adoro!!!!1 devo provare a rifarli nei prossimi giorni!!!!! bella ricetta, grazie!! ^_^

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    1. Ciao Laura, provali e vedrai che ti verranno benissimo. Un saluto

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  2. che buoni! adoro i ravioli... mi sono cimentata anch'io ma tanti tanti anni fa... mi hai proprio fatto venir voglia di riprovare!

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    1. Ciao Stefania e grazie di essere passata. Mi fa piacere che ti ho messo voglia di riprovarli, anzi se li prepari fammi sapere che sono curiosa di conoscere anche altre versioni. Baci

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  3. sono il piatto cinese preferito da mio marito......devo provarli presto grazie per la ricetta

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    1. Ciao Simona, grazie a te per essere passata. Mi auguro che se li provi resterai soddisfatta. Baci

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  4. Sono talmente buoni che mi verrebbe da dire che è un piatto italiano... li devo fare per sorprendere l'uomo a tavola...

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    1. Ciao Sara. Ma lo sai che hai proprio ragione. I ravioli cinesi potrebbero essere davvero una cosa nostra per quanto sono buoni. Il condimento e la cottura dolce a vapore li rendono irresistibili. Un bacio

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  5. io amo i ravioli e quando ero a Shanghai ne ho mangiati di ogni tipo e nessuno mi ha deluso!!
    tranquilla che il cestino per la cottura al vapore non l'ho trovato nemmeno io la da loro!

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  6. Ciao Barbara, immagino che gli originali che hai mangiato a Shangai saranno stati buonissimi. Mi piacerebbe sapere quale versione di quelle che hai provato ti ha sorpreso di più. Mi consola sapere che neppure tu l'hai trovato. Tanti baci

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