lunedì 29 novembre 2010

Il Castello Incantato

Ingredienti
5 uova
200 gr di zucchero
1 pizzico di sale
125 gr di farina bianca
125 gr di frumina
1 bustina di lievito vanigliato
125 gr di burro
una confezione da 250 gr di panna fresca da montare
poco cacao amaro
Preparazione
Sbattete a schiuma i tuorli (serbando le chiare) con 5 cucchiai di acqua bollente ed aggiungere gradatamente 150 gr di zucchero e un pizzico di sale, sbattendo fino ad ottenere una massa cremosa. Montate le chiare a neve fermissima, aggiungervi lo zucchero rimasto, metterle sopra ai tuorli sbattuti e setacciarvi la farina mescolata con la frumina. Aggiungere per ultimo il lievito. Incorporare delicatamente il tutto, aggiungendo a piccole dosi il burro liquefatto tiepido. Mettere l'impasto nello stampo imburrato e cuocere nella parte inferiore del forno preriscaldato a 180° per 35 minuti. Sfornate il dolce e fatelo freddare. Intanto montate la panna e dividetela in due parti. Cominciate a decorare il castello utilizzando una tasca da pasticcere. Procedete ai decori, alternando la panna bianca con quella al cacao. Completate le decorazioni di porte e finestre del castello con dei coloranti per alimenti del colore che preferite

Con questo ricetta partecipo al contest "Una ricetta da favola" di  Made in kitchen

Totani farciti

Ingredienti per 4 persone
8 totani di media grandezza
200 gr di pangrattato
2 uova
100 gr di olive bianche
30 gr di capperi
Un bicchiere di vino bianco secco
Olio
Sale
Pepe
Preparazione
Ripulite i totani delle interiora e lavateli bene con acqua corrente. Tagliate a pezzettini i tentacoli e dopo averli asciugati, soffriggeteli in un tegaame con olio d’oliva ; aggiungete sale e cuoceteli poi a fuoco lento con un po’ di vino, sgocciolateli e metteteli da parte. Preparate una salsina aggiungendo nello stesso olio di cottura 250 di pomodoro pelato, uno spicchio d’aglio schiacciato, prezzemolo tritato e un po’ di sale. Rimescolate e cuocete la salsa per circa 10 minuti a fuoco lento. Preparate nel frattempo il ripieno in una scodella, sbattendo le uova ed aggiungendo i tentacoli soffritti, il pangrattato, i capperi tritati, la polpa delle olive sminuzzata e una spruzzata di pepe. Il tutto va bene amalgamato ed impiegato per riempire le borse dei totani, cuocendone le estremità con del filo bianco. Servite i totani con la salsa di pomodoro

Straccetti ai capperi


Ingredienti per 4 persone

400 gr di straccetti di vitello
Alcune foglie di salvia
Una manciata di capperi
Olio extravergine d’oliva
Sale
Preparazione
Mettete a scaldare dell’olio extravergine d’oliva in una padella. Intanto infilzate gli straccetti con una foglia di salvia e adagiateli sulla padella. Fateli dorare per pochissimi minuti, aggiungete una manciata di capperi e spegnete. Servite ben caldi


Pasta ca' muddica

Ingredienti per 4 persone
400 gr di penne
1 cucchiaio di capperi
1 spicchio d’aglio
Olio
Sale
150 gr di pangrattato
8 filetti di acciughe dissalate
Preparazione
Tagliate a pezzettini le acciughe dopo averle accuratamente lavate. Fate soffriggere in un tegame uno spicchio d’aglio con dell’olio d’oliva. Al soffritto così ottenuto aggiungete i filetti di acciuga e i capperi dissalati, rimescolando il tutto fino ad ottenere una salsina densa. Abbrustolite in una padella a parte il pangrattato , rimescolando continuamente fino a farlo imbiondire, aggiungete olio, rimescolando in continuazione e toglietelo dal fuoco. Condite le farfalle cotte e scolate con la salsina precedentemente ottenuta e cospargete col pangrattato abbrustolito

Bruschette ai capperi

Ingredienti per 4 persone
4 fette di pane
4 tuorli d’uovo
4 cucchiai di grana grattugiato
½ sgombro sott’olio
30 gr di capperi sotto sale
4 olive nere snocciolate
Preparazione
Tritate finemente lo sgombro e i capperi dissalati. In una ciotola mettete i tuorli, il trito preparato, il grana e amalgamate bene. Tritate grossolanamente le olive nere. Spalmate le fette di pane con la crema preparata e distribuitevi sopra i pezzetti di olive. Mettete in forno caldo a 220° per 8 minuti circa e servite i crostini caldi

I capperi di Salina

Uno dei prodotti che nella mia cucina non potrà mai mancare è senz'altro il cappero. Con i suoi profumi e i suoi sapori inconfondibili, rende speciale perfino una semplice bruschetta. 


Del cappero si utilizzano i boccioli fiorali e i frutti, detti cucunci. Con il suo gusto marcato, il cappero è uno degli ingredienti della cucina mediterranea capace di nobilitare qualunque tipo di pietanza. Dai contorni, ai primi ai secondi piatti, il cappero arricchisce i sapori con i suoi inconfondibili profumi.
Però attenzione ragazzi, non tutti i capperi presenti sul mercato sono buoni e saporiti come questi. I capperi di Salina vengono raccolti esclusivamente a mano e messi in un sacchetto (vurza) che ogni raccoglitore tiene appeso alla vita. Una volta portati al magazzino, i capperi vengono versati su dei teli di iuta ad arieggiare al fresco per impedire ai capperi di fermentare e quindi di arrivare a fioritura. Poi, attraverso delle macchine setacciatrici i capperi vengono separati a seconda delle dimensioni e della destinazione commerciale, e salati. E’ proprio grazie al sale che possiamo gustare i capperi che altrimenti avrebbero un sapore amaro e sgradevole al gusto. Dopo circa 1 mese i capperi sono pronti per essere confezionati.

Ho deciso di proporvi alcune ricette dove immancabile è l'utilizzo dei miei amati capperi: ecovi un assaggio



Pillole gastronomiche: sua maesta' il pepe

Quante volte abbiamo visto gli chef alle prese con varietà di pepi provenienti da ogni parte del mondo, miscelati a seconda delle occasioni per marinare carno o pesci, per affumicare a caldo o a freddo o per preparare dolci? Non so voi, ma io tutte le volte mi sono sempre domandata ma quale tipo di pepe avrà usato? Per quel che mi riguarda, devo dire che finora ho sempre utilizzato il pepe con parsimonia, anche perchè sinceramente non sono molto brava a capire quale tipo si sposa meglio con un piatto e quale va assolutamente evitato. Visto che però mi piace conferire ai miei piatti una nota particolare, voglio assolutamente cercare e provare ad utilizzare varietà di pepi diverse. In linea generale per quel che riguarda le varietà di pepe più comuni, in base alle mie personali conoscenze, posso dire che il pepe nero si adatta a preparazioni ben strutturate, ad esempio si sposa bene con i legumi. Il pepe verde, invece, si usa per dare un sapore più marcato, si sposa bene con marinature di carni rosse, selvaggina o in piatti dove è prevista la presenza dell’aceto, perché crea un contrasto interessante. Il pepe rosa, invece, viene usato soprattutto per la preparazione dei dolci e in abbinamento al cioccolato, come eventuali mousse o creme. Il dolciastro del pepe si sposa bene con l’amaro del cioccolato. Insomma, il pepe essendo una spezia aromatica, ha mille profumi e sentori che vanno selezionati in base a ciò che stiamo preparando. Un particolare da tenere presente è che il pepe con il calore tende a perdere il suo aroma, quindi se è previsto dalla ricetta che state preparando, ricordatevi di utilizzarlo sempre a fine cottura.
Tornando alle curiosità sul pepe, eccovi un assaggio delle varietà più utilizzate dagli chef: non solo grani neri, ma decine di varietà coltivate in tutto il mondo dalle forme, colori, profumi e sapori diversi, utilizzate in piatti salati e dolci, secondo il personale gusto gastronomico

Il pepe bianco Muntok (Sumatra) dal gusto delicato e leggero, è perfetto per chi ama i gusti morbidi ed eleganti. Indicato con piatti a base di pesce, eccezionale con una pasta ai frutti di mare.

Il Pepe della Cayenna (Messico), in realtà una spezia originaria del Sud America, ha un sapore forte  e intenso, ideale per gli amanti del piccante.

Il Pepe nero indiano Tellicherry, dai grani ruvidi e rugosi, è tra i pepi più puri al mondo. Ha un aroma pungente e un sapore intenso e piccante. Di origine indiana è ottenuto lasciando lentamente essiccare al sole le bacche ancora acerbe. E’ ideale per tutti i tipi di carne


Il Pepe Rosa, in realtà è una bacca aromatica di un albero sempreverde, dal sapore molto simile al pepe e leggermente resinoso. E’ ideale con carni bianche e pesce



Il Pepe bianco di Penja, proveniente da Camerun, è un pepe bianco in grani medi e lisci al tatto. Le sue qualità derivano da un terreno vulcanico ricco e generoso e anche dalle acque della regione di origine. I grani sono selezionati manualmente dalle donne indigene dopo essere stati privati dalla pelle. Questo processo avviene grazie a numerosi lavaggi in grandi vasche con le pure acque delle sorgenti vulcaniche. Il suo sapore morbido, non di grande impatto, lo rende ideale nella preparazione di piatti particolarmente importanti, come le tagliatelle al tartufo, pesci (spigole, cernie, salmoni), risotti e antipasti a base di caviale

Il pepe Nero di Penja, a differenza di quello bianco, arrivato a maturità viene messo a seccare direttamente sotto il sole per 48 ore. Il sapore finale è molto incisivo, grazie all’elevata quantità di piperina contenuta nella sua pelle. E’ considerato da molto chef come il miglior pepe nero esistente al mondo e si usa soprattutto su paste a base di carne, su carni rosse di particolare pregio, come la Fiorentina.

Il Pepe di Szechuan, è una di quelle varietà di cui si sente spesso parlare. Chiamato anche Fagara, non è in realtà un pepe ma una bacca di colore rosso molto scuro proveniente dalla Cina. Ha delle bacche piccole di colore bruno, un sapore fresco con una leggera nota di limone. Si usa con carni di vitello, asparagi selvatici,  ma anche con sorbetti e creme, come la crema inglese, mousse al cioccolato.

Il pepe Malagetta, dai grani rosso scuro, è noto anche come bacche del Paradiso, ha un aroma che è un incrocio tra cardamomo e il classico pepe nero. Si sposa bene con la zucca, le melanzane, riso, ma anche con carni di agnello.



Il Pepe lungo del Bengale si caratterizza per la forma stravagante che ricorda delle piccole pigne allungate ed è l’ideale per chi vuole sperimentare in cucina. Ha un profumo dolciastro che ricorda la vaniglia, un aroma molto speziato, un profumo inconfondibile. Si usa soprattutto nella preparazione dei dolci, nella crema al mascarpone e su macedonie di frutta

Il Pepe della Jamaica, prodotto nell’isola di Jamaica, ha la caratteristica di abbinare i sapori della cannella, chiodi di garofano, noce moscata e pepe. Le sue bacche sono grandi e lisce e si sposa bene sia coi piatti dolci che con quelli salati. Va usato spezzandolo a mano con l’aiuto di un mortaio, così da valorizzarne appieno i profumi e gli  aromi

Il Pepe di Venere, anche chiamato pepe della Fertilità, oltre che essere utilizzato in cucina viene impiegato anche a scopo curativo. Di colore tendente al verde, è usato in tutte le preparazioni, visto il sapore delicato e poco piccante

Il Pepe Cubeba, è un pepe nero proveniente dall’isola di Giava (Indonesia). E’ un pepe dolciastro, con sfumature di sapore che ricordano il cardamomo e il chiodo di garofano. E’ un pepe leggero, ma con forte sapore aromatico e si può usare in tutti i tipi di piatti


Il Pepe nero di Sarawak, è una delle varietà più pregiate, proveniente da uno dei più grandi stati della Malesia. Questo pepe viene raccolto in quantità ridotte e solo in determinati periodi dell’anno. Va usato a fine cottura ed è ideale per gli arrosti, carni di maiale, carni alla brace


Insomma, non ci resta che sbizzarrirci e provare a cercare nei negozi specializzati questi preziosi ingredienti, magari miscelandoli in modo da creare piatti personalizzati e dal gusto inconfondibile. Visto l’approssimarsi del Natale, può essere una bella idea regalarli in confezioni particolari, di sicuro effetto