cipolla, ojo, zenzero infocato,
mezz’etto de guanciale affumicato
e mezzo de pancetta arotolata.
Ar punto che ‘sta robba è rosolata,
schizzatela d’aceto profumato
e a fiamma viva, quanno è svaporato,
mettete la conserva concentrata.
Appresso er dado che jè dà sapore,
li pommidori freschi San Marzano, (2)
co’ un ciuffo de basilico pe’ odore.
E ammalappena er sugo fa l’occhietti,
assieme a pecorino e parmigiano,
conditece de prescia li spaghetti. (3)
Cari amici, pubblico una ricetta in romanesco alla quale sono molto affezionata, dal momento che è entrata a far parte di uno dei libri di cucina che ho scritto su Roma, pubblicato alcuni anni fà. Aldo Fabrizi, è stato un grande attore, ma anche un grande cuoco ed ha celebrato la cucina romana con dei versi ricchi di poesia. Con questa ricetta, partecipo a un contest molto carino di Elena, siciliana come me e molto poetica, del blog http://cooking-elena.blogspot.com/
