giovedì 25 novembre 2010

Cous cous alla trapanese

Ingredienti per 4 persone: 1 Kg di semola, olio, sale, pepe, foglie d'alloro, cannella q.b., 2 teste d'aglio, 3 cipolle.
Per la zuppa:
2 Kg di pesce da brodo, estratto di pomodoro, prezzemolo, mandorle tritate, cipolle, aglio, peperoncino e sale.
Esecuzione:
Manipolare nella mafaradda o in un recipiente di creta basso e largo la semola, versando un po' d'acqua per volta, in modo da ridurla in piccolissime palline.
Condire la semola così incocciata con olio, sale, pepe, cannella, cipolla a pezzi piccoli, prezzemolo e sistemarla nella cuscusiera alternando qualche foglia d'alloro. Riporre la cuscusiera su una pentola di uguale diametro piena d'acqua e far cuocere a vapore la semola per circa due ore. A parte, preparare la zuppa di pesce: lessare il pesce in 2 litri d'acqua con foglie d'alloro e aggiungere il soffritto di cipolle, aglio e prezzemolo, pomodoro a pezzi e mandorle tritate. Il composto deve cuocere a fuoco basso per circa 20 minuti. Pulire e sminuzzare il pesce, filtrare il brodo. Versare in una zuppiera il couscous, parte del brodo e unire metà del pesce sminuzzato. Coprire il tutto e lasciare riposare per 1/2 ora: il couscous si mette a riposare. Servire con il brodo ed il pesce rimasto

Nota: A San Vito, in provincia di Trapani le minuscole palline di semola vengono condite con brodo di pesce misto e servito.Tutto parte dall'incocciare la semola con l'acqua e un po' di sale così da formare dei granelli.
La farina di semola deve essere messa in un apposito recipiente chiamata mafaradda, un recipiente di terracotta a pareti svasate. Si spruzza dell'acqua salata, con le dita la si deve raccogliere e manipolare con un moto rotatorio tra le dita in modo da ricavarne delle palline non più grandi di una capocchia di spillo.
Il cous cous deve essere lasciato asciugare per tre ore su una tovaglia. Poi va cotto a vapore in un tegame simile ad uno scolapasta, la cuscussiera: la semola va posta nella pentola solo quando l'acqua che viene posta in un'altra casseruola – la marga - comincia bollire. Coprire il cous con una tela bagnata. Ci vorranno 45 minuti. Poi la semola va nuovamente posta nella mafaradda, spruzzata con l'acqua fredda e lasciata a riposare per 15 minuti.
Con questa ricetta voglio partecipare alla raccolta "Minestre e zuppe" che scade l'11 dicembre, promossa dalla nostra amica del blog:http://ticucinocosi.blogspot.com

5 commenti:

  1. OH, Santo Cielo!!! Solo a vedere la foto mi si slacciano i pantaloni e cammino piegato in avanti..... che mangiata ragazzi...... anzi, più che un pasto è stato un tentato omicidio!!

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  2. e' veramente una delizia, mi piace scoprire le tradizioni di altri posto, inserita!bacioni e grazie di aver partecipato!

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  3. Qui ci vuole una standing ovation: pochissimi sanno incocciare la semola per il cous cous!! Bravissima, Roberta!! Io ho imparato a prepararlo grazie alla nonna di mio marito, era trapanese!

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  4. Io so preparare il couscous perchè mio padre era di Marsala. Li è una tradizione che ci si passa da generazione in generazione. La scorsa estate a San Vito lo Capo ho comprato la couscoussiera ed è uno degli utensili da cucina che per me ha più valore. Non so te, ma io trovo fantastico star lì a lavorare la semola con le mani, cuocerla lentamente e vederla crescere. Mi piace proprio. A proposito, tu come lo prepari?

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  5. Noi dopo avere incocciato la semola la lasciamo asciugare per un giorno intero coperta da un canovaccio; il giorno successivo prepariamo la zuppa di pesce, e condiamo la semola con olio e prezzemolo prima di metterla nella couscousiera (usiamo quella in coccio) a cuocere a vapore. A fine cottura la bagnamo poco alla volta con il brodo di pesce, facendola riposare, ed infine aggiungiamo il pesce e a parte portiamo a tavola il brodo.

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