Dietro ad ogni confezione c’è un sogno, un’idea, un proposito: quello di far rivivere 500 anni di storia della pasta, di dare un volto a chi la pasta la produce, di raccontare l’intero processo produttivo attraverso la confezione.
Questo ed altro ancora comunica ogni singola confezione di pasta della "Fabbrica della Pasta di Gragnano" (http://www.fabbricadellapastadigragnano.it/), un’eccezionale interprete della storia di una cittadina che già nel '500 era conosciuta come la patria della pasta di grano duro.
A Gragnano, ancora oggi, produrre pasta è un’antica arte, patrimonio di storia, cultura, tradizioni e segreti. Nascere e vivere a Gragnano vuol dire essere pervasi, inebriati dai sapori e dai profumi esaltanti della semola di grano duro, della pasta che ne deriva e… come per magia ... non ne puoi più fare a meno!!!
Mario Moccia, infatti, nel 1976 non ha saputo resistere al richiamo della pasta e pur essendo un’importante e storico stagionatore di formaggi, acquistò un pastificio famoso, ma in una profonda crisi, dedicando, “con non poche difficoltà, in un momento infelice per il mercato della pasta”, tutta la sua vita al restauro totale dell’edificio nel centro storico, alla costruzione del nuovo stabilimento, nonché al rilancio della pasta e dei suo marchi, alla nascita del primo consorzio dei pastifici di Gragnano: il COPAG, contribuendo in modo fattivo ed importante all’affermazione ed alla riqualificazione della pasta di Gragnano sui mercati di tutto il mondo.
Nel 1994 il pastificio fu venduto, ma il richiamo dei sapori e dei profumi della pasta era troppo forte anche per gli eredi di Mario che hanno scelto di continuare la tradizione di famiglia rifondando il pastificio artigianale.
