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domenica 21 dicembre 2014
Salame di cioccolato
Sapevate che il salame di cioccolato, meglio conosciuto come salame turco, è stato inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani dal Ministero delle Politiche Agricole?
Paradossalmente, mentre per molte persone questo dolce a base cioccolato e biscotti secchi rappresenta quasi un simbolo dell'infazia, proprio perché le mamme e le nonne erano solite prepararlo spesso, io devo dire che non ho ricordi legati a questo dolce e credo di averlo si e no mangiato tre volte in vita mia.
Domani però è l'ultimo giorno di scuola e le mamme dei compagni di mio figlio mi hanno chiesto di preparare un dolce da mangiare tutte insieme per chiudere degnamente. Mi sono detta: cosa posso preparare? E non so bene perché mi è venuto in mente il salame di cioccolata.
Ho cercato una ricetta che mi soddisfacesse sulla rete e ne ho trovata una senza uova, facilissima da preparare, che condivido volentieri con tutti voi. La ricetta è tratta dal blog Tavolartegusto
Ingredienti
200 gr di biscotti secchi
100 gr di burro di qualità
100 gr di zucchero
50 gr di cacao amaro in polvere
2 cucchiai di latte a temperatura ambiente
Per ricoprire:
cacao amaro in polvere
zucchero a velo
Preparazione
1. Mettete i biscotti nella classica busta per surgelare gli alimenti e chiudetela. Con un batticarne battete i biscotti in modo da ridurli in pezzetti piccoli, ma non del tutto sbriciolati
2. Versate i biscotti in una ciotola e unite lo zucchero e il cacao. Versatevi sopra il burro liquefatto e leggermente intiepidito e mescolate in modo da amalgamare il composto
3. Unite anche il latte e continuate a mescolare. Versate il composto su un foglio di carta forno e avvolgetelo su se stesso in modo da dare al dolce la classica forma del salame.
4. Mettete il dolce in frigo per almeno un paio d'ore. Aprite la carta forno, tagliate il salame a fettine e completate con un mix di zucchero a velo e cacao
martedì 9 dicembre 2014
Torta di mele e cioccolato
Oggi amici vi propongo una torta dal ricco profumo di mele e cioccolato fondente. La mela è una vera regina in cucina, poi se viene dalla Val di Non allora non ha proprio confronti. Questa torta di mele è tipica non a caso del Trentino. Facile e veloce nella preparazione, vi assicuro che è davvero deliziosa. Io ho modificato leggermente gli ingredienti, ma voi potete tranquillamente utilizzare ingredienti diversi
Ingredienti
300 gr di farina di kamut
4 uova
150 gr di burro vegano
4 mele Golden Delicious
180 gr di zucchero
100 gr di noci sgusciate
120 gr di cioccolato fondente
1 bicchierino abbondante di grappa
1 bustina di lievito
cannella
un pizzico di sale
Preparazione
1.Lavorate il burro ammorbidito con lo zucchero, aggiungete i tuorli e continuate a mescolare.
2.Unite il lievito, la farina, la grappa, la cannella, le noci tritate e il cioccolato spezzettato.
3.Montate gli albumi a neve con un pizzico di sale e uniteli delicatamente al resto del composto.
4.Sbucciate le mele e tagliale a fette.
5.Imburrate e infarinate uno stampo a bordi alti, versate metà dell’impasto, coprite con le mele e versate il resto nel composto. 5.Leviga la superficie e metti in forno caldo a 180° per circa 1 ora.
6.Decorate se vi piace con gherigli di noce e spolverizzate con zucchero a velo
giovedì 27 marzo 2014
Charlotte al biancomangiare e mele Golden
Ingredienti
Una confezione da 500 gr di savoiardi
3 mele Golden Val Venosta
130 gr di zucchero
100 gr di ribes
1 limone
burro q.b.
latte
Per la crema:
500 ml di latte
la buccia di un limone
100 gr di zucchero
100 gr di amido
cannella in polvere
Preparazione
1.Sbucciate le mele, tagliatele a fettine sottili, raccoglietele in una casseruola, aggiungete un dito d’acqua, lo zucchero e una piccola striscia di buccia di limone. Coprite e cuocete a fuoco medio per 15 minuti.
2.Eliminate la buccia di limone e mescolate la frutta fino a renderla morbida
3.Preparate il biancomangiare: mettete il latte in una ciotola su fuoco a fiamma dolce, tenendone da parte un bicchiere. Unite la buccia del limone, lo zucchero e la cannella. Intanto sciogliete a freddo l’amido nel latte messo da parte, filtratelo quindi unitelo al latte che nel frattempo sarà tiepido. Mescolate in continuazione con un mestolo di legno e, non appena comincia ad addensare, e comunque appena giunge a bollore, togliete dal fuoco. Continuate a mescolare e versatelo in una ciotola
4.Con i savoiardi foderate o uno stampo da charlotte o, in mancanza, un qualunque stampo di forma circolare
5.Distribuite sul fondo un primo strato di savoiardi inzuppati leggermente nel latte. Fate poi uno strato di savoiardi, sempre inumiditi nel latte, tutto intorno allo stampo e versate un primo strato di biancomangiare al fondo. Sovrapponete uno strato di mele cotte e proseguite fino ad esaurimento degli ingredienti
6.Terminate con uno strato di biancomangiare, qualche fettina di mela e qualche ribes rosso. Cospargete con la cannella in polvere
mercoledì 27 novembre 2013
Margherite con crema di caprino, cioccolato e biscotti
Oggi un dessert un pò diverso dal solito. Delle delicate margherite di mela verde accompagnate da una crema in cui la nota amara del cioccolato si sposa con la dolcezza dei biscotti e la cremosità di un delizioso formaggio di capra
Ingredienti per 4 persone
2 mele
50 gr di cioccolato fondente grattugiato
8 biscottini tipo frollini
1 vasetto di formaggio di capra
1 limone
Preparazione
1. Sbucciate le mele e ricavatene tre dischi con un'altezza di almeno 1 cm
2. Con un tagliabiscotti ricavate dai dischi delle margherite. Adagiate le margherite in una ciotola con del succo di limone per evitare che anneriscano
3. Schiacciate i biscotti in un mortaio e riduceteli in polvere. Unite il cioccolato fuso e il formaggio di capra e mescolate fino ad ottenere un composto ben amalgamato
4.Con il tagliabiscotti a margherita ricavate anche dalla crema ottenuta delle margheritine
5. Componete il piatto: su ogni margherita di mela adagiate la margherita ottenuta con la crema di biscotti. Servite accompagnando con qualche scaglia di cioccolato
martedì 26 novembre 2013
Millefoglie profumata all'arancia
La Millefoglie (in francese mille-feuille, millefeuille o mille feuille), anche conosciuta come Napoleon, è un dolce tipico della cucina francese. Le prime tracce di questo dessert, le cui origini esatte sembrano essere sconosciute,si rinvengono nel libro Cuisinier françois di François Pierre de La Varenne del 1651. In seguito la ricetta è stata perfezionata da Marie-Antoine Carême.
Tradizionalmente, una millefoglie è composta da tre strati di pasta sfoglia, e due strati di crema pasticcera. La parte superiore del dolce è guarnita con glassa bianca (zucchero), o bianca e nera (cioccolato) a strisce.
La mia versione, invece, prevede solo due strati di pasta sfoglia glassati e all’interno una deliziosa crema di formaggio aromatizzata all’arancia. Per la guarnitura ho preparato delle arance caramellate che regalano al dolce davvero un tocco in più.
Vi assicuro che all’assaggio, questo dessert vi stupirà grazie alla crema dalla struttura cremosa e liscia e alla pasta deliziosamente croccante
Ingredienti
1 confezione di pasta sfoglia
zucchero a velo q.b.
Per la crema:
due confezioni di formaggio spalmabile
2 arance non trattate
4 cucchiai di zucchero
2 uova
4 fogli di gelatina
Per le arance caramellate:
150 gr di zucchero
200 ml di acqua
2 arance a fette
Preparazione
1. Lasciate in ammollo la gelatina in acqua fredda per almeno 10 minuti, poi strizzateli e teneteli da parte.
2. Prendete i dischi di pasta sfoglia e con un coltello ricavatene sei rettangoli.
3. Poneteli su una teglia ricoperta di carta forno. Spolverizzateli di zucchero a velo e cuocete in forno caldo a 170° fino a quando saranno ben gonfi.
4.Preparate la crema: Lavate le arance, grattugiatene la scorza, spremetene il succo, filtratelo, scaldatelo e unitevi i fogli di gelatina, amalgamandoli.
5.Mescolate il formaggio con lo zucchero, aggiungete le scorze e il succo delle arance.
6.Sgusciate le uova, separate i tuorli dagli albumi, incorporate i primi al composto di formaggio e mescolate.
7. Montate a neve gli albumi con un pizzico di sale e uniteli delicatamente al composto.
8.Ricoprite con la crema all'arancia tre dei rettangoli di sfoglia. Potete aiutarvi con una sac à poche, così anche visivamente il risultato sarà più gradevole.
9. Ricoprite con gli altri dischi e mettete in frigorifero
10. Preparate le arance caramellate: sciogliete lo zucchero in acqua, unite le arance a fette e lasciatele caramellare sul fuoco per 15 minuti. Fatele freddare.
11. Guarnite i dessert con dello zucchero a velo e le arance candite e servite
martedì 12 novembre 2013
Cassata siciliana
La cassata siciliana è forse il dolce per eccellenza della tradizione dolciaria della mia splendida Isola e sicuramente uno dei più apprezzati al mondo.
La particolarità di questo dolce (il cui nome deriva da un malinteso: quas'at si chiamava il pentolino di rame dove si impastava la ricotta e non certamente il contenuto) a parte la sua opulenza, è il fatto di essersi via via arricchita con l’avvicendarsi delle diverse dominazioni.
Nel periodo più dolce della sua storia, tra il IX e l’XI secolo, la Sicilia conobbe lo zucchero di canna, questo impastato con la ricotta di pecora fu la base della cassata siciliana.
Si deve agli arabi l’introduzione a Palermo della canna da zucchero, ma anche della mandorla, del cedro, del limone, dell’arancia amara e del mandarino.
All’inizio la base di questo dolce era un impasto di frolla farcita di ricotta e cotto al forno. Nel periodo normanno, intorno alla fine del 1100, nel convento della Martorana di Palermo le suore crearono la pasta reale, un impasto dolcissimo fatto di farina di mandorle e zucchero che sostituì la pasta frolla come involucro.
In quel momento si passò dalla cassata al forno a quella a freddo. Fu poi la volta degli spagnoli in Sicilia che introdussero delle gustose novità, come il cioccolato e il Pan di Spagna, chiamato così proprio per le sue origini. Il Pan di Spagna entrò a far parte della ricetta, insieme alle gocce di cioccolato che arricchirono la ricotta.
Questo magnifico dolce raggiunse infine il massimo del suo splendore nel periodo Barocco. Così come la Sicilia si arricchì di stucchi così la cassata si arricchì dei colori dei frutti canditi e dei ricami a base di glassa zuccherata raggiungendo un vero e proprio trionfo
Mi sono divertita a preparare questo dolce in compagnia della mia amica Sally chef, con cui condividiamo oltre che l'amicizia anche una rubrica su "La cucina della fusione".
Ingredienti
500 gr di ricotta di pecora freschissima
300 gr di zucchero
50 gr di gocce di cioccolato
vaniglia
Per la pasta reale:
250 gr di farina di mandorle
250 gr di zucchero semolato150 gr di acqua
colorante alimentare verde
Per il Pan di Spagna:
75 grammi di farina
75 grammi di fecola di patate
Un pizzico di sale
5 uova
1 bustina di vanillina
150 grammi di zucchero semolato
Per decorare:
Glassa di zucchero:
150 gr di zucchero
1 mestolino di acqua
frutta candita mista
Preparazione
1.Preparate il Pan di Spagna: dividete gli albumi dai tuorli in due ciotole; sbattete con l’aiuto delle fruste elettriche i tuorli con metà dello zucchero fino ad ottenere un composto cremoso di color giallo chiaro. Montate gli albumi a neve e dopo aggiungete l’altro zucchero. Continuate a montare. Unite gli albumi montati ai tuorli e amalgamate bene il tutto. Aggiungete alle parti liquide la farina, la vanillina e la fecola di patate setacciate. Mescolate bene il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo, attenti a non smontarlo
2.Imburrate e infarinate una teglia e versate l’impasto. Preriscaldate il forno (non ventilato) e infornate per circa 40 minuti a 180°. Abbiate l’accortezza di non aprire il forno durante la cottura, il composta potrebbe sgonfiarsi. Controllate la cottura con uno stuzzicadenti, estraete la teglia e fate raffreddare. Il vostro Pan di spagna è pronto
3.Preparate intanto la crema di ricotta. Acquistate la ricotta di pecora fresca il giorno prima e lasciate che perda il suo siero tenendola in frigo almeno una notte prima di lavorarla. Alla ricotta fresca e asciutta unite lo zucchero e la vaniglia e amalgamate il tutto, quindi lasciate riposare per circa un’ora. Setacciate l’impasto fino ad ottenere una crema morbida e liscia e aggiungete le gocce di cioccolato
4.Preparate la pasta di mandorle: in una casseruola sciogliete lo zucchero nell’acqua a fuoco basso mescolando continuamente. Nel momento in cui lo zucchero inizia a filare versare la farina di mandorle e aggiungete il colorante. Continuate a mescolare quindi versate su una superficie di marmo bagnato e lasciate raffreddare. Lavorate con le mani fino ad ottenere una pasta morbida e liscia. Stendete l’impasto con il matterello raggiungendo uno spessore di 8 mm, tagliate in rettangoli larghi circa 6 cm e della stessa altezza del bordo dello stampo
5.Da ultimo, preparate la glassa di zucchero: sciogliete lo zucchero nell’acqua a fuoco basso finché non diventa filante e trasparente. È importante preparare la glassa quando serve poiché va versata ancora calda
6.Potete comporre quindi la cassata: Munitevi di uno stampo per cassata, tondo coi bordi a svasare
7.Dividete in tre dischi uguali la base di Pan di Spagna e mettetene uno sul fondo dello stampo
8.Sciogliete in acqua lo zucchero, e inumidite il Pan di Spagna. Da un altro disco di Pan di Spagna ricavate dei rettangoli delle stesse dimensioni di quelli preparati con la pasta reale, quindi posizionateli sul bordo dello stampo alternandoli
9.Versate la crema di ricotta nello stampo
10.Ricoprite il tutto con il Pan di Spagna rimasto e lasciate riposare un’ora. A questo punto è possibile capovolgere la cassata su un vassoio rotondo e coprire con la glassa di zucchero appena preparata
11.Spalmate bene la glassa anche sui bordi in modo da ricoprirla interamente, quindi lasciatela raffreddare
12.Infine decorate la cassata con la frutta candita
lunedì 11 novembre 2013
Tozzetti
Per la Rubrica sulla Scuola di cucina Slow Food oggi vi propongo una ricetta dal volume "Biscotti e piccola pasticceria". Si tratta dei tozzetti, dei biscotti la cui caratteristica principale è il dolcissimo gusto della frutta secca in un involucro croccante davvero delizioso. Dei tozzetti si trovano svariate ricette, famosissimi quelli pratesi, ma quella che vi propongo io viene dall'Osteria Pane e Vino di Todi (Perugia)
Ingredienti
500 gr di farina 00
8 gr di lievito per dolci
4 uova intere e un tuorlo
200 gr di zucchero semolato
200 gr di frutta secca (pinoli, mandorle, nocciole)
mezzo bicchiere di Vin santo
150 gr di burro
la scorza di un limone
un cucchiaio di semi di anice
Preparazione
1. Versate la farina a fontana sulla spianatoia e amalgamatevi le 4 uova intere sbattute con lo zucchero e il burro ammorbidito a temperatura ambiente. Aggiungete il lievito, il vin santo, i semi di anice, la scorza grattugiata del limone e la frutta secca
2. Mescolate il tutto senza manipolare eccessivamente e confezionate dei filoncini del diametro di 2 cm. Disponeteli in una teglia ben imburrata e infarinata e spennellateli col tuorlo sbattuto
3. Cuocete in forno a 180° finchè non saranno dorati (circa 15 minuti). Toglieteli dal forno, tagliateli a fettine e rimetteteli in forno per altri 5 minuti per farli asciugare
domenica 13 ottobre 2013
Crostata con mousse al cioccolato e olio extravergine d'oliva
La ricetta di oggi nasce dalla mia partecipazione a "ExtraDOLCEMENTE", un'iniziativa promossa dagli organizzatori di "Dolcemente Pisa", un appuntamento dedicato all’arte dolciaria della tradizione italiana, che ospita produttori e pasticceri provenienti da tutta la penisola e si svolge nel secondo fine settimana di novembre (sabato 9 e domenica 10) nella Stazione Leopolda di Pisa.
Il gruppo di lavoro che organizza Dolcemente ha selezionato 100 blogger in grado di proporre e motivare una ricetta dolce che preveda l’impiego dell’olio extravergine d’oliva nelle preparazioni dolci.
Mi fa molto piacere far parte dei 100 blogger selezionati, questo perché essendo nata in Sicilia ho un rapporto con l'olio extravergine d'oliva davvero speciale e poi, in qualità di blogger, sento il dovere di comunicare l'importanza del mangiare in modo sano e naturale.
In realtà la presenza dell'olio d'oliva nei dolci non è affatto un fenomeno recente. La cucina regionale italiana presenta numerose ricette dolci a base di questo straordinario prodotto che si presta perfettamente all'uso per diversi motivi: grazie alla presenza di grassi "buoni", l'olio extravergine d'oliva è più digeribile, più naturale e più sano, ecco perchè il suo consumo è in sintonia con il nostro benessere. I dolci a base di olio extravergine d'oliva sono buoni, hanno una consistenza e una fragranza caratteristici e sono più leggeri.
Naturalmente bisogna scegliere con cura l'olio da utilizzare e tenere conto di alcuni elementi, quando si va a rivisitare una ricetta che prevede la presenza di burro. L'olio è 100% grasso mentre il burro ha un 15% di acqua, quindi 100 gr di burro si trasformano in 85 gr di olio e 15 di acqua.
Bisogna certamente tener conto anche della provenienza dell'olio; questo non deve essere troppo acido o troppo fruttato. Meglio un olio monocultivar. L'olio non deve disturbare con il suo aroma ecco perchè non deve essere troppo aggressivo.
Detto questo, ho pensato a quale ricetta mi sarebbe piaciuto preparare e così ho pensato ad una frolla un pò diversa farcita con una delicatissima mousse a base di cioccolato e olio extravergine d'oliva. La frolla ho voluto prepararla impiegando un panetto di burro che ho realizzato con l'olio extravergine d'oliva.
Ingredienti
Per la frolla:
300 gr di farina 00
un uovo
un tuorlo
alcuni cucchiai di acqua
un panetto di burro all'olio extravergine
Per il panetto di burro:
50 ml di latte di soia
100 ml di olio extravergine d'oliva
qualche goccia di limone
2 pizzichi di sale
Per la mousse:
180 gr di cioccolato fondente
3 uova
90 gr di zucchero
1 tazzina di caffè
2 cucchiai di liquore Cointreau
50 gr d'olio extravergine d'oliva
Preparazione
1. Prepariamo il panetto di burro all'olio extravergine d'oliva: In un contenitore versate il latte di soia e l'olio extravergine e cominciate a frullare con il minipimer. Aggiungete le gocce di limone e i due pizzichi di sale e frullate tutto per pochi secondi. In pochissimo tempo otterrete un morbido panetto di burro che potrete utilizzare per la preparazione della crostata.
2. Versate la farina e fate la classica fontana; aggiungete le uova, il panetto di burro che avete preparato, un pizzico di sale e qualche cucchiaio d'acqua. Con le mani lavorate velocemente l'impasto fino ad ottenere un composto omogeneo. Fatene una palla e avvolgetela nella pellicola trasparente. Fate riposare l'impasto per circa mezz'ora
3. Trascorso questo tempo, prendete una tortiera e foderatela con la pasta frolla che avrete intanto steso con l'aiuto di un matterello. Vi consiglio di fare questa operazione utilizzando due fogli di carta forno. In questo modo la pasta si stenderà molto più facilmente. Fate cuocere la frolla in forno a 180° per circa 25 minuti. Sfornatela e lasciatela freddare
4. Preparate la mousse: fate fondere il cioccolato a bagnomaria.In una terrina amalgamate i tuoli con lo zucchero, unite il caffè e il liquore. Aggiungete il cioccolato fuso (che avrete fatto intiepidire). In un'altra ciotola montate i bianchi d'uovo a neve e uniteli al composto. Mescolare dal basso verso l'alto, avendo cura di non smontare la mousse. Lasciatela freddare
5. Versate la mousse all'interno della frolla e fate freddare in frigorifero
Eccovi alcuni passaggi
lunedì 26 agosto 2013
Charlotte di frutti di bosco
La ricetta di oggi è una fantastica charlotte ai frutti di bosco, uno fra i miei dolci preferiti, la cui ricetta è tratta da "La scuola di cucina Slow food" e precisamente dal volume della collana intitolato "Gelati e budini". Il volume contiene tantissime ricette perfette per la stagione estiva: gelati, parfait, bombe, semifreddi, granite, sorbetti.
Insomma, c'è ne per tutti i gusti. Ma ora veniamo alla ricetta.
Nella versione originale erano previsti fra gli ingredienti i savoiardi e la panna. Io ho leggermente modificato la ricetta utilizzando delle lingue di gatto al posto dei savoiardi e ho eliminato la panna
Ingredienti
2 etti e mezzo di frutti di bosco
un'arancia
15 gr di gelatina
3 etti e mezzo di zucchero
mezz'etto di amido di mais
4 tuorli
4 etti di savoiardi
400 ml di panna
mezzo litro di latte
40 gr di maraschino
Preparazione
1.Preparate la crema pasticcera: mettete in una casseruola il latte e portate ad ebollizione. In una ciotola versate i tuorli e lo zucchero e con una frusta mescolate fino a quando il composto si schiarirà montando. Aggiungete l'amido di mais, continuando a mescolare. Prendete il latte e aggiungetelo al composto di uova, sempre mescolando con cura. Rimettete il tutto sul fuoco e riportate a bollore mescolando. Dal momento in cui il composto inizia ad addensare , cuocete per almeno 4 minuti. Togliete dal fuoco, versate la crema in una ciotola fredda e fatela raffreddare prima di usarla, avendo l'accortezza di coprirla con della pellicola trasparente, così da evitare la formazione della pellicina e la penetrazione di agenti batterici.
2. Lavate e asciugate i frutti di bosco(tenetene da parte qualcuno per la decorazione), metteteli in un tegame con il succo d'arancia e un etto di zucchero, lasciate macerare a temperatura ambiente per mezz'ora, quindi cuoceteli fino a quando non saranno diventati morbidi e frullateli fino a ridurli in salsa. Rimetteteli sul fuoco e, mescolando, aggiungete la gelatina ammorbidita in acqua fredda e strizzata
3.Aggiungete alla crema pasticcera e mescolate energicamente. Fate raffreddare
4. Montate due etti e mezzo di panna e aggiungetela alla crema fredda
5. Distribuite una parte di savoiardi a corona sul bordo e sul fondo di una tortiera per charlotte e ammorbiditeli leggermente con la bagna che avrete preparato facendo bollire un etto e mezzo di acqua con un etto di zucchero e il maraschino
6. Versate un primo strato di ripieno, aggiungete uno strato di savoiardi bagnati e sopra questi, un altro strato di ripieno fino a colmare la tortiera
7. Trasferite il dolce in frigorifero e lasciatelo riposare per 5-6 ore. Prima di servirlo sformatelo e decoratelo con i frutti di bosco tenuti da parte e la panna montata. In alternativa, potete riporlo nel congelatore per 1-2 ore, sformandolo poi mezz'ora prima di servirlo nel piatto di portata; una volta decorato con la panna montata e i frutti, lo riporrete in frigorifero fino al momento di servire.
Come vi dicevo io ho preferito decorare il dolce senza la panna, ma ho optato per una semplice decorazione con tanti frutti di bosco e degli acini di uva bianca e, per finire, del top alle fragoline che ha dato un tocco di colore in più al dolce
Naturalmente se vi piacciono le mono porzioni, potete preparare anche delle mini charlotte di grande effetto
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