lunedì 7 febbraio 2011

Flan su vellutata di ortaggi

Ingredienti per 4 persone
4 patate
2 carote
4 zucchine
1 cipolla
olio extravergine d'oliva
sale e pepe
Per il roux:
60 gr di burro
60 gr di farina
Per i flan:
200 gr di purea di ortaggi
3 uova
parmigiano grattugiato q.b.
noce moscata
Preparazione
In una pentola capiente mettete tutti gli ortaggi tagliati a pezzi piuttosto grossolani. Coprite con abbondante acqua, salate e portate a bollore. Dopo circa una ventina di minuti le verdure si saranno ammorbidite. Scolatele e passatela al minipimer in modo da ottenere una purea. Tenetela da parte e procedete alla preparazione del roux. Il roux è  un composto di burro e farina che vi aiuterà a legare tanto la vellutata quanto i flan di ortaggi. In una padella versate il burro e lasciatelo fondere a calore dolce. Fuori da fuoco aggiungete la farina e mescolate velocemente in modo da sciogliere gli eventuali grumi di farina. Rimettete la padella sul fuoco e lasciate cuocere il vostro roux per circa 10 minuti. Cuocetelo bene, altrimenti rischierete che il potere legante del composto venga meno. A questo punto prendete metà della purea e riversatela nel brodo che avrete lasciato da parte e che nel frattempo si sarà freddato. Mescolate con cura e aggiungete metà del roux. Proseguite quindi con la cottura della vellutata a bagnomaria, quindi adagiando la vostra pentola su un'altra pentola contenente alcune dita di acqua. Coprite la vellutata con della pellicola trasparente per evitare che si formi in superfice un velo che rischierebbe di rovinarne la consistenza. Versate l'altra parte del roux al resto della purea di ortaggi, mescolate bene e unite al composto le uova, la noce moscata, il parmigiano. Aggiustate se necessario di sale e di pepe.

 A questo punto io mi sono divertita ad utilizzare gli stampi per maffin della linea Gardenia della Guardini per realizzare i miei flan e devo dire che l'effetto è stato sorprendente.


Ho passato lo stampo in forno a 200° per circa 40 minuti. Una volta pronti, ho lasciato freddare pochi minuti lo stampo e senza alcuna difficoltà ho sfilato dallo stampo i flan.

Per il servizio vi consiglio due soluzioni: potete servire prima la vellutata e poi i flan oppure in un unico piatto potrete scegliere di affondare i vostri flan in un cuore di vellutata ben calda e completare magari con dei crostini di pane.

Muffin alle pere e cioccolato

Ingredienti per 12 Muffin
300 g di farina bianca “OO”
1 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale
120 g di burro o olio di semi
60 g di zucchero
2 uova intere
150 cl di latte
2 pere
Per la copertura
100 g di cioccolato fondente
smartis colorati
zucchero a velo
Preparazione:

Riscaldate il latte e versatelo in una ciotola. Aggiungete le uova, lo zucchero, il burro fuso e mescolate energicamente con un cucchiaio di legno od una frusta. Aggiungete poco alla volta la farina ed il sale. Infine il lievito e le pere, private della buccia e tagliate a cubetti piccoli. Mescolate sino a che l’impasto risulti un poco colloso.
 Versate in ogni pirottino un cucchiaio o più d’impasto, facendo attenzione a non sporcare i bordi.
Cuocete in forno caldo a 170/180° per circa 20. Sfornateli e fateli freddare. Quindi preparate la copertura. Fate fondere a bagnomaria il cioccolato e fatelo intiepidire.

Prendete un maffin per volta e capovolgetelo a testa in giù nel cioccolato. Adagiatelo su un piatto e completate con degli smartis colorati e dello zucchero a velo. Continuate così fino ad esaurimento.
Ho preparato questi ottimi maffin con lo stampo della linea Gardenia della Guardini. Con mio figlio, mi sino divertita a decorarli e ad offrirli ai suoi amichetti durante un pomeriggio di festeggiamenti carnevaleschi. I bambini li hanno apprezzati moltissimo

Risotto in crema di carote



Ingredienti per 4 persone
350 gr di riso
400 gr di carote
80 gr di burro
1/2 cipolla
1 litro di brodo vegetale
1 bicchiere di vino bianco
sale e pepe

Preparazione
Per prima cosa private le carote della pellicina esterna con l'aiuto di un pelapatate. Tagliate le carote a rondelle e mettetele a stufare in una pentola con poca acqua, cipolla, sale, per non più di cinque o sei minuti. Intanto, procedete con la cottura del riso. In un tegame capiente, fate soffriggere 1/2 cipolla, unite il riso e tostatelo. Bagnate col vino bianco e aggiungete poco alla volta il brodo. Quando il riso avrà raggiunto la metà del tempo di cottura, aggiungete le carote che avrete nel frattempo ridotto a purea. Proseguite e ultimate la cottura, avendo cura di ottenere un risotto perfettamente all'onda. A questo punto preparate il necessario per impiattare. Adagiate sul piatto di portata lo stampo a cuore, versate al suo interno la giusta quantità di risotto e livellatelo aiutandovi con lo stantuffo.
Lasciatelo in forma per alcuni minuti in modo che il riso abbia il tempo di adattarsi alla forma del coppapasta. Quindi, sfilatelo via con una certa cautela. Otterrete una forma perfetta che non dovrete far altro che decorare con i dettagli che più preferite. Io ho scelto di completare il piatto con della crema di carote e una julienne delle stesse.

Cuor di tartar

Ingredienti per 4 persone
200 gr di zucchine
200 gr di pomodoro da insalata
4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
scaglie di parmigiano alcune gocce di aceto balsamico di Modena
sale
pepe
Preparazione

Lavate con cura le verdure e procedete al taglio delle stesse. Ricavate dalle zucchine, tanti quadrucci il più possibile regolari e fate lo stesso con i pomodori. Se preferite potete scottare le zucchine per due minuti in acqua bollente. Io le preferisco a crudo. In una ciotola emulsionate l'olio, l'aceto, il sale e il pepe in modo da ottenere una salsa piuttosto densa con la quale condirete le verdure.
A questo punto prendete un piatto e sistematevi lo stampo a cuore. Adagiate al suo interne una certa quantità di verdure e livellatele in modo da far prendere al composto la giusta forma. Premete leggermente con lo staffo e dopo poco sfilatelo via.

Otterrete un cuore perfettamente simmetrico e molto bello da vedere. A questo punto non vi resta che curare gli ultimi particolari. Io ho scelto di abbellire la preparazione con una julienne di zucchine, scaglie di parmigiano e alcune gocce di crema di aceto balsamico.
Per essere la prima prova fatta con lo stampo della Guardini, mi sembra sia andata piuttosto bene. Non ha incontrato alcuna difficoltà nell'utilizzarlo, al contrario è molto pratico e funzionale

L'uso dei coppapasta in cucina

Fantasia, creatività, tecnologia, innovazione, qualità, sono tutti aggetti molto importanti per chi, appassionato di cucina, si mette alla prova ogni giorno alla ricerca del piatto perfetto.
Nella mia cucina gli utensili assumono grande importanza, soprattutto da quando appena arrivata a Roma ho avuto la fortuna di seguire un corso da cuochi presso una nota scuola romana. Qui ho capito quanto conti avere a disposizione lo strumento giusto al momento giusto. Un piatto cucinato perfettamente ha bisogno di una presentazione curata che lo renda appetibile agli occhi oltre che al palato. In questo un grosso aiuto è dato dai Coppapasta.

Nati tradizionalmente per ritagliare la pasta dei biscotti in forme diverse si sono evoluti ed oggi nelle cucine degli appassionati consentono di realizzare delle geometrie davvero eccezionali. Io ne possiedo di svariati: rotondi, quadrati, rettangolari e devo ammetterlo, li ho cercati per tantissimo tempo prima di trovarli disponibili in commercio. A venderli sono solitamente alcune aziende produttrici di attrezzature per il canale Ho.Re.Ca, ma è difficile rintracciarli nei negozi tradizionali. Un grosso aiuto in tal senso, ci viene dalla Guardini che dispone di una linea completa di sei Coppapasta, di forme differenti, ideali per tagliare la pasta o per impiattare in modo elegante e raffinata riso, sformati di verdure, tartare, gelatine e quant’altro la nostra fantasia in cucina ci suggerisca.
Grazie alla mia collaborazione con l’azienda, ho avuto modo di provare un nuovissimo articolo, un coppa pasta a cuore dotato di uno stantuffo che fornisce un valido aiuto nell’impiattamento e nella sformatura.
Si tratta di un utensile di grande utilità e con cui ci si può davvero sbizzarrire in cucina. Credo che la Guardini sia tra le poche aziende che abbia previsto questo particolare tipo di coppapasta con stantuffo. Normalmente, infatti, in commercio si trovano solamente i coppapasta.

L’uso è davvero semplice. Appoggiato sul piatto, lo si può riempire di riso, pasta, verdure o altri alimenti. Una volta riempito, si preme con lo stantuffo sulla preparazione e si sfila via il coppa pasta ottenendo un risultato visivo di grande effetto. La preparazione, infatti,  prende una bellissima forma a cuore, dando un aspetto "contenuto" e ordinato all'alimento impiattato.
Vi farò vedere come si usa praticamente in una delle mie ricette

Collaborazione con Guardini

La mia recente storia di foodblogger mi ha portato ad approfondire la conoscenza di alcune aziende produttrici di utensili indispensabili nelle cucine di tutti noi amanti della buona cucina.
Io personalmente non riesco a fare a meno di tutti quegli utensili innovativi e pratici al tempo stesso, capaci di soddisfare il grande chef così come noi cuochi per passione. Mi riferisco in particolare agli stampi da cucina, da forno, freezer, ecc, che ci facilitano la vita grazie alle loro caratteristiche.
Con una delle aziende produttrici maggiormente apprezzate dai consumatori, ho da poco intrapreso una felice collaborazione, grazie alla quale ho l’opportunità di provare nella mia cucina alcuni utensili molto interessanti.
Si tratta di Guardini, un'azienda vanta 60 anni di storia e ben 35 linee di prodotto. Nata a Torino nel 1947 come bottega artigiana e produttrice di articoli casalinghi si è trasformata in specialista in stampi da forno ed è un’azienda in costante crescita, molto attenta alle evoluzioni del mercato e ai gusti della clientela. La nicchia di riferimento è quella degli stampi da forno in acciaio con rivestimento antiaderente, un mercato in cui l’azienda ha finito con lo specializzarsi realizzando diverse linee di prodotto che si caratterizzano per l’affidabilità dei materiali e la cura dei dettagli. L’offerta dell’azienda comunque comprende anche stampi in ceramica da forno, in silicone, stampi in plastica per dolci al cucchiaio, accessori per dolci.
L’azienda, dispone di un catalogo molto vasto (http://store.guardini.com),/ in cui si possono trovare oggetti innovativi e funzionali al tempo stesso. Gli  articoli sono pratici, comodi, resistenti, utilizzabili quotidianamente ma anche belli, curati nelle forme e nei materiali. Guardini, infatti, è un marchio prestigioso che grazie alla solida esperienza del passato e ad un occhio attento alla sperimentazione continua a crescere garantendo la perfetta simbiosi tra funzionalità e design. Come farne a meno in cucina!

Ogni linea ha una sua peculiarità. C’è ad esempio la linea Primavera, presentata con un adorabile rivestimento rosa, una tonalità che richiama la stagione più fresca dell’anno e che porta in cucina un  soffio di buon umore e di fresca creatività. La collezione di stampi da forno è realizzata in acciaio Hi-Top con rivestimento antiaderente monostrato Tower, che garantisce ottimi risultati di cottura e di antiaderenza.
Se già siete abili cuoche ma anche se vi state affacciando per la prima volta al mondo dei fornelli le teglie Guardini vi aiuteranno a realizzare piatti e ricette gustose in modo pratico, veloce e creativo. Tra l’altro, sul retro delle etichette di ogni stampo si trovano sfiziose e gustose ricette per rallegrare ancor di più le vostre tavole primaverili.

C’è poi la linea Forme golose: stampi in silicone, belli, colorati, maneggevoli e davvero creativi, come Fettexfette, un’originale tortiera multi gusto divisa in 10 porzioni, che dà la possibilità di divertirsi in cucina provando ricette spiritose e originali.
Il silicone alimentare di prima qualità della linea Forme Golose® si presta a preparazioni dolci e salate; resiste in forno fino a 260° C, in freezer fino a -40° C e può essere usata nel microonde. Flessibili e antiaderenti, gli stampi della linea Forme Golose® sono facili da lavare
e da riporre dopo l’uso.


Ma vi parlerò delle diverse linee un po’ alla volta. Intanto mi divertirò a sperimentare il loro uso in cucina con ricette e piatti sempre nuovi