 |
Paolo Baggini, titolare e
direttore commerciale Fattoria Olmo Antico |
Cari amici, oggi ospito un post curato da Stefania D'Ancona, giornalista enogastronomica e sommelier AIS. Stefania, ha seguito una piacevole degustazione di alcuni vini dell'azienda Fattoria Olmo Antico e in questo post ci racconterà di questa bell'azienda, dei suoi vini, delle curiosità che hanno accompagnato la scelta dei nomi dei vini stessi e dei gradevoli abbinamenti che è possibile compiere con alcuni piatti.
Se vi piace il vino, se volete scoprire questi vini in particolare, come abbinarli e come servirli, vi suggerisco di leggere il post ricco di belle curiosità
 |
Stefania D'Ancona
sommelier AIS |
Post a cura della sommelier AIS Stefania D'Ancona
“Fare vini che lasciassero un segno, capaci di emozionare e fare vivere un territorio a volte conosciuto per vini dozzinali e privi d’anima”: è stato questo lo spirito con cui Paolo Baggini ha intrapreso l’avventura della Fattoria Olmo Antico. Personalità travolgente quella del produttore - con trascorsi nel mondo dell’alta ristorazione e nell’organizzazione di eventi nazionali ed internazionali - che nel corso di una degustazione organizzata dall’AIS Roma e dedicata all’azienda, racconta di come è stato possibile trasformare un sogno in realtà.
“Quando durante incontri con personalità e produttori del mondo del vino parlavo della mia intenzione di dar vita ad un’azienda vinicola senza essere in possesso di terreni di proprietà, cantina e mezzi necessari, venivo guardato con sospetto. Il percorso che mi ero prefissato di intraprendere era, tra l’altro, di difficile raggiungimento: fare vini che non rispecchiassero gli standard imposti dal mercato. Volevo fare un prodotto in grado di rompere questi schemi e valorizzare un territorio senza trascendere nella solita banalità”.
Una gestione particolare del vigneto, l’utilizzo di vitigni autoctoni ed internazionali che meglio riuscivano ad esprimersi nel territorio dell’Oltrepò Pavese, il ritorno al biologico per ridurre al minimo l’utilizzo della chimica tanto in vigneto quanto in cantina, il ricorso a rese per ettaro limitate e alla sperimentazione, sono stati solo alcuni degli elementi che hanno permesso a Fattoria Olmo Antico di raggiungere risultati più che soddisfacenti non solo nei concorsi enologici, ma soprattutto tra i propri clienti
“Ad ogni vendemmia – continua il produttore – il mio obiettivo è quello di riuscire ad interpretare i vari momenti della stessa con i possibili imprevisti che possono sempre saltar fuori; l'importante è dar vita ad un vino che sia più possibile rappresentativo del terroir”.
Fattoria Olmo Antico, che deve il suo nome ad un vecchio olmo che domina l’ appezzamento di Borgo dei Sassi a Montalto Pavese, dal 1996, anno della fondazione, ad oggi ha continuato a mietere successi.
L’azienda conta 42 ettari di cui 36 vitati. Negli appezzamenti di Borgo dei Sassi e Valle Morone a Montalto Pavese ed in quelli di Borgo Priolo sono stati impianti Chardonnay, Sauvignon Blanc; Semillon, Riesling, Pinot Nero, Pinot Meunier, Croatina, Barbera, ma soprattutto due cloni di Merlot che hanno regalato all’azienda diversi riconoscimenti enologici. Le otto etichette prodotte, che ricadono per una precisa scelta aziendale nell’IGT Provincia di Pavia, trovano mercato non solo sul territorio nazionale, ma anche in Grecia, Croazia, Spagna, Svizzera, Cina ed India.
Sette i vini in degustazione: uno spumante rosè, 2 bianchi, 4 rossi. Di queste etichette - i cui nomi sono spesso un tributo alle persone che hanno creduto nel progetto di Baggini, primo fra tutti il papà Giorgio – oltre alle note squisitamente tecniche vi racconterò alcuni retroscena della loro nascita.